Salmo 34

Lode alla Giustizia Divina

tristezza2

   san michele

Ho cercato il Signore: mi ha risposto

e da ogni mia paura mi ha liberato.

CANTO ALL'AMORE E ALLA GIUSTIZIA DI DIO

Ancora: Alef, Bet, Ghimel...
Signore, non ci bastano
tutti gli alfabeti a cantarti!
Ne le ore della notte e del giorno per dire
quanto è soave il Signore.
Neppure i disperati potranno dirsi
mai assolutamente disperati.
Cosi cantano i poveri, i servi del Signore.

1 Di Davide.Quando si finse pazzo in presenza di Abimèlec, tanto che questi lo scacciò ed egli se ne andò.

Alef 2 Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Bet 3 Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
Ghimel 4 Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Dalet 5 Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
He 6 Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Zain 7 Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
Het 8 L'angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Tet 9 Gustate e vedete com'è buono il Signore;
beato l'uomo che in lui si rifugia.
Iod 10 Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
Caf 11 I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.
Lamed 12 Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.
Mem 13 Chi è l'uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?
Nun 14 Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.
Samec 15 Sta' lontano dal male e fa' il bene,
cerca e persegui la pace.
Ain 16 Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Pe 17 Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Sade 18 Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Kof 19 Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Res 20 Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
Sin 21 Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.
Tau 22 Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.
23 Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

COMMENTI

RAVASI

Questa benedizione «alfabetica» (vedi il Salmo 25 per la tecnica stilistica dell'acrostico) appartiene alla spiritualità dei «poveri di JHWH», coloro che si rifugiano solo in Dio, sfidando le manovre degli ingiusti con la loro fede nuda. L 'abbandono in Dio -insegna il salmo -è sorgente di gioia e di pace e l'esperienza personale del poeta (vv. 5-11) viene versata nel canto comune dell'assemblea. Stupenda è l'immagine del v. 6: «A lui mirate e sarete raggianti e non avrete più volti oscuri». Commentava Paolo nella Seconda lettera ai Corinzi: «Noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati nella sua stessa immagine...» (3,18). Il povero, avvolto dalla luce di Dio e difeso dal suo angelo santo, sente di avere il Signore stesso nella sua tenda familiare: egli, infatti, «pianta la tenda sul campo dei giusti» (v. 8).

NICOLINI

Ho avvertito in questo Salmo un grande invito da parte di Gesù a partecipare alla sua esperienza di salvezza e di amore. Lo ascolto come la comunicazione all'umanità della sua vicenda figliale e, nella seconda parte, come il suo insegnamento per una vita figliale guidata dal timor di Dio.
Questo è già evidente ai vers.2-3 dove il Salmista offre in modo particolare ai poveri la partecipazione alla sua lode e alla sua benedizione di Dio : "i poveri ascoltino e si rallegrino". E, al ver.4, l'invito esplicito ad unirsi al suo "magnificat". Sembra che proprio perchè anch'egli povero, possa veramente comunicare ai poveri la sua esperienza: "Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni paura mi ha liberato (ver.5). Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire (ver.6)". Tale è la via della salvezza dei poveri: gridano al Signore, Lui li ascolta e li salva (ver.7). E' bellissima l'immagine dell'angelo del Signore che si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva: penso che ognuno di noi abbia sperimentato la protezione di questo angelo, e magari di molti angeli, di molte persone mandate da Dio per proteggerlo. E altrettanto bello mi sembra l'invito a gustare e a vedere concretamente quanto sia buono il Signore. Ancora una volta, non una dottrina, ma una esperienza personale e profonda! Con un'altra risonanza del "magnificat", e cioè, al ver.11, il capovolgimento operato da Dio: i "leoni", cioè i potenti, ridotti a fame e miseria, in contrasto con la salvezza ricevuta dai poveri.
Nella seconda parte del Salmo, dal ver.12, l'istruzione del Salmista ai suoi figli, cioè a quelli che gli sono intorno e gli sono affidati dalla paternità di Dio. E per noi, chiaramente, soprattutto Gesù, e coloro che di Gesù sono il segno forte nella nostra vita. Si può forse pensare che il "titolo" del suo insegnamento – e cioè "il timore del Signore" – comprenda tutto quello che verrà indicato nei versetti successivi. Così viene in qualche modo descritta ogni persona che, secondo il ver.13, cerchi e desideri la vita buona. Custodire dal male ogni parola (ver.14), scegliere il bene e non il male, cercando sempre la pace (ver.15),essere veramente giusti, e quindi non con la pretesa di essere in grado di esserlo, ma invocandolo con grida di aiuto (ver.16)...Questo grido il Signore lo ascolterà, eliminando il male (ver.17) e liberando i suoi figli "da tutte le loro angosce"(ver.18). La vita di questo umile giusto non è esente da prove: egli sperimenta la frantumazione del cuore e l'umiliazione dello spirito (ver.19). Ma non ci sono limiti nell'opera di liberazione da parte del Signore (ver.20). E qui un riferimento prezioso alla Passione di Gesù in Giovanni 19,36: "non gli sarà spezzato alcun osso". Tutto questo non è opera nostra, ma viene da Dio per chi in Lui si rifugia (ver.23).

ANGOLO DELLA SAPIENZA

Questo è un vero inno alla giustizia divina che salva i giusti e condanna gli empi. Davide esalta proprio questo e ci invita a rifugiarci tra le braccia del Signore, l'unico vero rifugio dell'uomo, che non viene mai meno e che non può mai scomparire. Molti si rifugiano nella ricchezza, ma essa non è per sempre: la ricchezza viene meno e l'uomo si ritrova povero e senza più nulla. Ma chi fa affidamento al Signore, non ha timore del nulla e della povertà poiché "non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".

Davide ci mostra anche la strada da percorrere per raggiungere la vita e per poter gustare il bene: questa vita si può anche riferire alla vera vita, quella che Gesù ci ha mostrato e che ci ha chiamato a raggiungere. Davide dice che, per raggiungere questo, bisogna preservare la lingua dal male e la bocca dalle bugie: bisogna star lontani dal male per seguire il bene e bisogna ricercare la pace e perseguirla con ogni sforzo. Se faremo queste cose, se saremo capaci di vivere il bene e di rinunciare al male, allora saremo benedetti da Dio in eterno e vivremo la vera vita, quella che oggi noi non riusciamo ancora a comprendere realmente.

Ma già in questa vita potremo vivere le benedizione del Padre poiché Egli salva e protegge colui che lo invoca ed è vicino ai cuori e agli spiriti affranti, versando su di essi la Sua Consolazione divina. Non così invece sono trattati i malvagi: essi possono avere il potere e il denaro, ma la sventura pende sul loro capo e al'interno vivono già la loro condanna perchè non provano amore, ma odio, rancore e paura che qualcuno possa rubare le loro ricchezze e togliere loro il potere. Il giusto vivrà in eterno poiché "Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, chi in lui si rifugia non sarà condannato."

Dossologia

La comunione col Padre e col Figlio
compia lo Spirito in noi suo tempio;
ci renda chiesa che canta nei cieli
e sulla terra espande la gioia.

Preghiera

Padre, anche tu sei un Dio umile e buono, un Dio che sceglie i piccoli e i deboli per confondere i grandi e i potenti, sempre attento alla sorte dei giusti: anche se non sempre comprendiamo, noi ti chiediamo di cantarti perchè ti sei rivelato nel tuo Figlio quale liberatore dei poveri; e di essere pure noi attenti a come ti comporti nella storia, e come vuoi che la tua opera di liberazione sia continuata dai poveri di tutto il mondo. Amen.

Inserito da  Venerdì, 01 Agosto 2014 Letto 1341 volte
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