Salmo 59

Contro gli empi

cani arrabbiati RITORNANO A SERA E RINGHIANO COME CANI

«Nulla risulta più capestro della storia di un Dio falsato e messo lì a indorare di sacro leforme morali, economiche, sociali già fatte» (I. Mancini). Il Dio della Bibbia è la provocazione continua che rimette in discussione le comode nicchie entro cui si rifugia l'ingiusto. Questa preghiera. ..diventa un appello a condividere questa provocazione e questa lotta di Dio... Il linguaggio è quello semitico... carico di passione e di sdegno, ma lo scopo da raggiungere è limpido e cristiano.

 

1 Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Miktam. Quando Saul mandò uomini a sorvegliare la casa e a ucciderlo.
2 Liberami dai nemici, mio Dio,
difendimi dai miei aggressori.
3 Liberami da chi fa il male,
salvami da chi sparge sangue.
4 Ecco, insidiano la mia vita,
contro di me congiurano i potenti.
Non c'è delitto in me, non c'è peccato, Signore;
5 senza mia colpa accorrono e si schierano.
Svégliati, vienimi incontro e guarda.
6 Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele,
àlzati a punire tutte le genti;
non avere pietà dei perfidi traditori.
7 Ritornano a sera e ringhiano come cani,
si aggirano per la città.
8 Eccoli, la bava alla bocca;
le loro labbra sono spade.
Dicono: «Chi ci ascolta?».
9 Ma tu, Signore, ridi di loro,
ti fai beffe di tutte le genti.
10 Io veglio per te, mia forza,
perché Dio è la mia difesa.
11 Il mio Dio mi preceda con il suo amore;
Dio mi farà guardare dall'alto i miei nemici.
12 Non ucciderli, perché il mio popolo non dimentichi;
disperdili con la tua potenza e abbattili,
Signore, nostro scudo.
13 Peccato della loro bocca è la parola delle loro labbra;
essi cadono nel laccio del loro orgoglio,
per le bestemmie e le menzogne che pronunciano.
14 Annientali con furore,
annientali e più non esistano,
e sappiano che Dio governa in Giacobbe,
sino ai confini della terra.
15 Ritornano a sera e ringhiano come cani,
si aggirano per la città;
16 ecco, vagano in cerca di cibo,
ringhiano se non possono saziarsi.
17 Ma io canterò la tua forza,
esalterò la tua fedeltà al mattino,
perché sei stato mia difesa,
mio rifugio nel giorno della mia angoscia.
18 O mia forza, a te voglio cantare,
poiché tu sei, o Dio, la mia difesa,
Dio della mia fedeltà.

COMMENTI

RAVASI

È notte fonda, il poeta è serrato in casa, fuori i cani randagi s'aggirano per le vie della città ringhiando: il quadro, percorso dalle fosforescenze di una tragedia, diventa nella supplica una parabola delle paure della vita, dei suoi mostri, delle spade pronte a colpire il debole. Il ritornello sui cani (vv. 7.15) è, perciò, l'evocazione simbolica degli incubi del male che ci assediano. Ma alla fine l'orizzonte si apre: è l'alba, nelle strade ritorna il silenzio, la luce del sole riporta la vita. È questa la parabola della salvezza che il «solo baluardo», Dio, può offrire all'uomo impaurito. E quest'uomo si mette a cantare (vv. 17-18) il suo inno di gratitudine e di speranza. Si chiude, così, una notte che non è tanto cronologica quanto spirituale.

GIOVANNI NICOLINI

Mi sembra che, a questo punto del nostro cammino di preghiera nel Libro dei Salmi sia importante fare una piccola sosta di riflessione. Da molti giorni, e ancora continueremo così, la preghiera che ci è regalata dalla bontà del Signore si tiene sempre con grande severità nel problema drammatico dei nemici che insidiano e assaltano la nostra vita. Non possiamo non farci una domanda su questo! Mi sembra si debbano raccogliere tutte le immagini di questi nemici nella figura di un "nemico", e quindi del "Nemico" che vuole distruggere la nostra vita di comunione con Dio. Voi sapete che questo "Nemico" indica la nostra condizione di peccatori. Tuttavia è di capitale importanza accettare questo "spostamento" radicale di prospettiva e di considerazione dal "noi peccatori" al "Nemico che ci assale". Non voglio entrare qui in questioni troppo delicate, e non voglio creare confusione in nessuno. Ma mi sembra di assoluta importanza prendere atto che per la rivelazione ebraico-cristiana il peccato è prima di tutto un'aggressione, subìta da un Nemico più forte di noi, che ci inganna e vuole annientare la nostra comunione d'amore con il Signore. Da tutto quello che abbiamo ascoltato e pregato in questo tempo risulta evidente che solo l'aiuto del Signore può salvarci da tale Nemico. La questione è decisiva! Vi chiedo di riflettervi con grande attenzione e soprattutto con molta preghiera! Siamo peccatori! Ma come tali siamo in certo modo "vittime" del "Peccato che ci assedia e ci vince. Solo il Signore può liberarci e salvarci. Essere peccatori vuol dire essere prigionieri e malati: abbiamo bisogno di essere liberati e sanati. Solo Dio può questo.
"Liberami dai miei nemici, mio Dio, difendimi dai miei aggressori. Liberami da chi fa il male, salvami da chi sparge sangue". Bastano questi due versetti (vers.2-3) per cogliere la sostanza di quello che dicevo qui sopra. E per questo è necessario considerare con attenzione i vers.4-5: "Non c'è delitto in me, non c'è peccato (!!), Signore; senza mia colpa (!!) accorrono e si schierano". Capite con quanta superficialità si è spesso considerato il "Vecchio Testamento" come il "libro cattivo", cui si contrapporrebbe quello "buono" del Vangelo. Tutte storie. La Parola di Dio è assolutamente unitaria. Cambiano le prospettive e cambia il linguaggio, ma la sostanza è sempre la stessa! Certo, in Gesù, tutto si compie. Ma, bisogna dire, quanto di questo noi cristiani abbiamo veramente assimilato?
Noi vogliamo quindi considerare con grande attenzione anche in questo Salmo il dato fondamentale della fede in Dio! Dei vers.9-12 mi limito a citare solo qualche parola: "Io veglio per te, mia forza, perché Dio è la mia difesa. Il mio Dio mi preceda con il suo amore...". I nemici, cioè i peccati (!), sono paragonati a cani affamati che si aggirano per la città cercando chi divorare; così i vers.7-8 e 15-16. "Ma io canterò la tua forza, esalterò la tua fedeltà al mattino, perché sei stato mia difesa. Mio rifugio nel giorno della mia angoscia. O mia forza, a te voglio cantare, poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, Dio della mia fedeltà".
Il rischio è che, di volta in volta, il "nemico" siano gli islamici, o i comunisti, o i nazisti, o gli immigrati...ma in realtà il vero Nemico è quello che cogliamo presente nel nostro cuore, e che solo la potenza dell'amore del Signore, cioè la croce di Gesù, è capace di vincere.

ROBERTO TUFFARIELLO

Il peccato – dice con un'immagine efficace padre Maggi – è quella cappa di tenebre che avvolge il mondo e impedisce la comunione tra l'uomo e Dio. E anche ognuno di noi ne è avvolto. Si tratta di quel "peccato" (distinto dai "nostri peccati")che Gesù è venuto a eliminare come Agnello di Dio. – E' forte, in questo salmo, l'immagine dei cani ululanti, che all'imbrunire vagano per la città in cerca di cibo (come un ritornello negativo, ai vv.7 e 15). Ma in questa città c'è anche una fortezza in cui rifugiarsi e stare al sicuro:: "La mia roccaforte è Dio", il Dio fedele (vv. 10 e 18: il ritornello positivo). Come in altri salmi, il canto del credente si innalza al mattino, alle prime luci dell'alba (v.17).

l'ANGOLO DELLA SAPIENZA

Anche il Salmo di oggi è una richiesta di aiuto di Davide, circondato dai suoi persecutori, a Dio nel quale si rifugia. Gli ultimi Salmi hanno rappresentato la situazione in cui Davide si trova ad essere perseguitato da Saul e dai suoi uomini che vogliono eliminarlo. Anche oggi vediamo lo stesso contesto con Saul che invia i suoi uomini ad uccidere Davide. In questo contesto, egli si rifugia come sempre nell'Unico Vero Dio che non l'ha mai tradito né mai abbandonato; sa di potersi fidare di Lui e con il cuore si rivolge a Lui affinché lo liberi dalla mano dei persecutori, riversando su quest'ultimi la sua ira.

Viene molto da pensare leggendo questi versi e soprattutto ci viene da pensare a coloro che oggi si trovano a vivere lo stesso contesto di Davide, cioè perseguitati da uomini che vogliono la loro morte. Pensiamo ai nostri fratelli cristiani d'Oriente che vivono situazioni di grande paura e terrore poiché vi sono davvero uomini che vagano con lo scopo di annientare loro e la loro fede. Ma come Davide, anch'essi hanno la possibilità di rifugiarsi presso Dio e sperare nella Sua Divina Protezione, senza dimenticare quante volte Dio ha steso il Suo braccio per difendere il Suo popolo dalle mani dei nemici. Purtroppo finché il male sarà presente sulla terra, la mano empia dei persecutori non si fermerà mai: la nostra speranza è riposta in Cristo il quale verrà e distruggerà ogni sorta di male e ogni sorta di empietà svanirà per sempre; allora potremo ammirare la grandezza con la quale il Signore è giunto in nostro soccorso, salvandoci dal male e portandoci in eterna gioia e serenità.

don LINO PEDRON

Il tono di fondo di questo salmo è quello del lamento imprecatorio di un individuo oltraggiato e umiliato che si fa portavoce di una schiera di perseguitati e di umiliati all'interno del popolo di Dio.

I persecutori sono gli empi della comunità. Essi creano in Israele una situazione drammatica di prepotenze che sconvolgono la pace interna e rendono il popolo di Dio simile a una nazione assediata.

L'orante è proteso verso Dio che è la sua roccaforte nella quale le orde degli avversari non possono entrare. Dio è rifugio sicuro e difesa, le porte del suo tempio sono aperte per i perseguitati e sono chiuse davanti alla prepotenza del malvagio.

Bonhoeffer echeggiava così questo salmo: "Signore Iddio, è scesa su di me una grande miseria. Gli affanni vogliono soffocarmi. Non so come uscirne. Dio, sii benevolo e soccorrimi. Dammi forza per sopportare quel che mandi. Non lasciare che la paura mi domini, pensa tu come un padre a me e ai miei".

I PADRI DELLA CHIESA

v. 2 "È il Cristo che parla" (Origene).

"Questo salmo annuncia la passione di Cristo" (Ilario).

"Ciò è accaduto alla carne del Cristo e accade anche a noi: i nostri nemici, cioè il diavolo e i suoi angeli, sono sempre all'opera..." (Agostino).

v. 3 «Sono gli uomini sanguinari che hanno gridato: "Crocifiggilo, crocifiggilo! Il suo sangue ricada su di noi" (Mt 27,23.25)» (Agostino).

v. 8 «La spada sulle loro labbra è: "Crocifiggilo!" (Mt 27,23)» (Agostino).

«Hanno detto: "Il suo sangue cada su di noi e sui nostri figli" (Mt 27,25)» (Teodoreto).

v. 10 «Il Cristo, che ha il potere di deporre la sua anima e di riprenderla, dice: "Custodirò la mia forza presso di te". È il suo spirito affidato alle mani del Padre» (Ilario).

v. 11 "La sua misericordia ti ha prevenuto perché non ha trovato niente di buono in te. Tu hai prevenuto il suo supplizio mediante il tuo orgoglio, ma lui ha prevenuto il tuo supplizio cancellando i tuoi peccati" (Agostino).

"I nemici sono i giudei. Nemici... Ma amati a motivo dei padri (Rm 11,28). Guarderanno a colui che hanno trafitto (Zc 12,10) e si convertiranno" (Ilario).

v. 12 "Non ucciderli, ma riconducili dal profondo del male a una vita secondo lo Spirito. Non si tratta di distruggere l'uomo: questo renderebbe inutile l'opera divina. Ciò che perirà è il peccato" (Gregorio di Nissa).

v. 13 "È la bocca del popolo giudeo. Sono le loro parole che hanno ucciso il Cristo, non le loro mani" (Origene).

"Restino presi dal loro orgoglio. Non hanno voluto servire il Cristo, serviranno Cesare" (Teodoreto).

v. 14 "Non sussisteranno, cioè non saranno più un popolo. Ma non si tratta qui della dannazione eterna delle anime" (Teodoreto).

v. 18 "Esalta la pazienza sovrana e la benignità di colui che è sempre pronto, per amore, a colmare di beni i nemici che gli hanno fatto tutto il male possibile. Dopo un lungo e doloroso vagabondare in cerca del Verbo, ritorneranno la sera, cioè alla fine dei tempi. E al mattino del giorno eterno che non avrà fine, canterò la tua vittoria e la tua misericordia" (Gregorio di Nissa).

Dossologia

Città santa, al tuo Cristo ora canta:
Babilonia è stata annientata!
Al tuo Dio ora rendi giustizia:
da ogni male ti ha liberata.

Preghiera

O Padre, nostro rifugio e unica fonte di salvezza,
a te ci rivolgiamo nell'ora della prova,
quando il maligno ci insidia e minaccia:
non allontanare da noi il tuo sguardo,
perché non venga meno la nostra debole fede.
Amen.

 

Inserito da  Martedì, 13 Gennaio 2015 Letto 1446 volte Ultima modifica il Martedì, 13 Gennaio 2015
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