Salmo 75

Solo a te o Dio ,il giudizio finale

 

 

 

 

 

CANTO DEL VINO DROGATO

giudizio

Voce che parla dal fuoco è la prima tua voce udita sulla terra, Signore! E ancora poveri gemono nelle fornaci. Faraoni ancora più forti e perfidi premono sopra un oceano di poveri: ricordati, Signore!

 

1 Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Salmo. Di Asaf. Canto.

2 Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie:

invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie.

3 Sì, nel tempo da me stabilito

io giudicherò con rettitudine.

4 Tremi pure la terra con i suoi abitanti:

io tengo salde le sue colonne.

5 Dico a chi si vanta: «Non vantatevi!»,

e ai malvagi: «Non alzate la fronte!».

6 Non alzate la fronte contro il cielo,

non parlate con aria insolente.

7 Né dall’oriente né dall’occidente

né dal deserto viene l’esaltazione,

8 perché Dio è giudice:

è lui che abbatte l’uno ed esalta l’altro.

9 Il Signore infatti tiene in mano una coppa,colma di vino drogato.

Egli ne versa: fino alla feccia lo dovranno sorbire,

ne berranno tutti i malvagi della terra.

10 Ma io ne parlerò per sempre,

canterò inni al Dio di Giacobbe.

11 Piegherò la fronte dei malvagi,

s’innalzerà la fronte dei giusti.

COMMENTI

RAVASI

Composizione scintillante e polemica, il Salmo 75 ruota attorno ad un oracolo divino segnato dall'«io» di Dio (vv. 3-6). Esso contiene una specie di ultimatum indirizzato agli empi e ai perversi: «Non fatelo più! Non siate insensati!». Il salmista commenta questo oracolo attraverso un'omelia poetica che è dominata dalla vigorosa immagine del calice di vino drogato (v. 9). Simbolo del destino (leggi Marco 14,32-36) ma anche della collera divina, la coppa è colma di un vino dal potere ipnotico, che stordisce e acceca. È una coppa già ricolma per il giudizio e Dio l'ha già presa tra le mani per farla ingurgitare sino alla feccia a tutti gli empi della terra. Il salmo diventa, allora, il canto della giustizia e della liberazione attesa. L 'ingiusto, convinto che Dio sia muto e lontano, verrà finalmente costretto ad assaporare un giudizio amaro ma giusto. Se il calice è nel nostro testo il segno di un'ordalìa contro il malvagio, nel Salmo 23 la coppa spumeggiante è, invece, simbolo della comunione del giusto col suo Dio.

DIMENSIONE SPERANZA

A un inizio innico di ringraziamento e di lode per le meraviglie del Signore, segue un oracolo, accompagnato da perturbamenti cosmici. Gli empi hanno poco da alzare la testa contro il cielo se Dio parla la terra si scuote, e se non crolla è solo perché lui “ tiene salde le sue colonne “. È Dio che giudica, è lui che abbatte ed innalza. Il suo giudizio segue gli itinerari segnati dalla sua mano. Da quella mano gli empi sorbiranno fino alla feccia il calice che ne annienterà l’arroganza: i giusti invece esulteranno per sempre.

Dossologia

Al Signore cantiamo la gloria:
ha deposto i potenti dai troni,
ha innalzato i poveri e gli umili:
a lui gloria da tutti i credenti.

Preghiera

A te solo, Padre, e al tuo Figlio Gesù Cristo
che hai, nello Spirito santo, costituito
Signore della storia,
appartiene il giudizio su tutti i viventi:
fa' che i tuoi poveri siano sempre sorretti
dalla fiducia che riusciranno a vincere:
a ottenere di vivere la loro dovuta dignità:
non altro chiedono, Signore.
Amen.

 

 

Inserito da  Mercoledì, 15 Luglio 2015 Letto 974 volte Ultima modifica il Giovedì, 16 Luglio 2015
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