Salmo 97

Il Signore trionfa

CRISTO RE DELLUNIVERSO BELLISSIMO

CANTO ALLA TEOFANIA COSMICA

Dio e il fuoco. Ancora da un rogo di fuoco Dio chiama e parla. Eppure il sole non è che «l'astro maggiore a illuminazione del giorno». Cosa è questo fuoco? Cos'era il roveto di Mosè dalle cui fiamme Dio parlava? In quale deserto ardeva: dentro o fuori il pensiero del profeta? Eppure è un rogo che arde e non si consuma. E arde certo nel cuore degli uomini. Pure se nessuno sa nulla. Noi sappiamo sempre meno di Dio. Io, tu, chiunque, progrediamo in tutto. Ma non sappiamo nulla di Dio. Sappiamo ad esempio che esistono misteriose tempeste Cosmiche e che certo Qualcuno cavalca forze a noi sconosciute, «avvolto nel mantello oscuro delle nubi». Mentre le cose sanno. E dovunque passi, anche se passa per giudicare, la terra gioisce...

1 Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.

2 Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono.

3 Un fuoco cammina davanti a lui
e brucia tutt’intorno i suoi nemici.

4 Le sue folgori rischiarano
5 I monti fondono come cera davanti al Signore,
davanti al Signore di tutta la terra.

6 Annunciano i cieli la sua giustizia,
e tutti i popoli vedono la sua gloria.

7 Si vergognino tutti gli adoratori di statue
e chi si vanta del nulla degli idoli.
A lui si prostrino tutti gli dèi!

8 Ascolti Sion e ne gioisca,
esultino i villaggi di Giuda
a causa dei tuoi giudizi, Signore.

9 Perché tu, Signore,
sei l’Altissimo su tutta la terra,
eccelso su tutti gli dèi.

10 Odiate il male, voi che amate il Signore:
egli custodisce la vita dei suoi fedeli,
li libererà dalle mani dei malvagi.

11 Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.

12 Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo.

COMMENTI

RAVASI

L 'acclamazione iniziale «Regna il Signore» svela subito il genere di questo salmo e di quelli che lo circondano: JHWH, re della luce, appare nella cornice di una gloriosa teofania a cui assiste tutta la sfilata delle creature e tutta l'umanità nelle sue due categorie fondamentali. Infatti da un lato assistono gli idoli e gli idolatri (vv. 7-9): essi devono piegarsi, pieni di vergogna, di fronte all'unico Vivente, Creatore e Signore. D'altro canto, invece, si leva la voce gioiosa dei giusti (vv. 10-12) che, scegliendo di odiare il male e di amare il Dio vivente, oggi celebrano la loro giornata di luce e di festa. Sullo sfondo il creato partecipa a questa grande rivelazione di Dio con una coreografia scoppiettante e grandiosa (vv. 1-6). Un trionfo luminoso di Dio e dei giusti per un giorno perfetto, tanto atteso e sperato mentre si procede a fatica nelle strade aggrovigliate della storia.

GIOVANNI NICOLINI

I salmi che stanno illuminando e accompagnando questi giorni hanno ben presente quale sia il grande nemico, il nemico più temibile della nostra fede: l’idolo! Anche nel Salmo 96 viene fortemente segnalato al ver.7. Il pericolo incombente, la tentazione che accompagna tutta la vita del credente, è appunto la seduzione e l’obbrobrio di adorare ciò che non deve essere adorato. E, notate bene, questo non è dovuto ad una concezione moralistica della creazione e della storia. Non si tratta di una battaglia contro le persone e le cose. Anzi, tutto è portatore di luci positive. Ma tutto si sconvolge e si degrada quando diventa oggetto di adorazione e fonte di “religiosità”. La nostra fede quindi è fondamentalmente molto “laica”! Molto preoccupata di vegliare e di evidenziare il “limite” di tutto, rispetto a Colui che solo deve essere adorato. E’ proprio per questo che Dio non può essere né nominato né raffigurato, perché anche un nome o una figura possono diventare idolo di adorazione.
Questo non degrada né umilia la creazione e la storia! Al contrario, liberando dall’idolatria, la fede fa di ogni creatura e di ogni evento un’occasione preziosa di rivelazione di Dio. Lo stesso mirabile inizio del nostro Salmo ne è conferma luminosa. Ascoltiamo: “Il Signore regna. Esulti la terra, gioiscano le isole tutte” (ver.1). Niente è Dio, ma tutto lo esprime, lo confessa, lo canta, lo esalta. Perché “i monti fondono come cera davanti al Signore” (ver.5)? Perché nessun “monte” è sacro! Nessuna realtà si può imporre come divina, e quindi anche i monti “fondono come cera davanti al Signore”. Peraltro, “annunciano i cieli la sua giustizia”: purificate da ogni idolatria, sia la creazione sia la storia annunciano, testimoniano e servono il mistero di Dio.
Si potrebbe quindi interpretare tutto questo con il comandamento del ver.10: “Odiate il male, voi che amate il Signore”. Questo male deve essere odiato proprio per poter amare anche chi lo commette. E possiamo cogliere una profezia messianica nel ver.11: “Una luce è spuntata per il giusto, una gioia per i retti di cuore”. Finalmente si celebrano le grandi nozze tra Dio e l’umanità, e, per essa, con tutta la creazione e tutta la storia. Le quali finalmente non sono più schiave dell’antico peccato delle origini per il quale l’uomo tenta di autodivinizzarsi in competizione con Dio. Ma è Dio stesso che in Gesù santifica l’umanità e attraverso Lui, tutta la creazione e tutta la storia, con il supremo dono dell’Amore.

ROBERTO TUFFARIELLO

E’ un salmo splendente di gioia dal primo all’ultimo versetto: “...Esulti la terra, gioiscano le isole tutte!” Queste isole indicavano il mondo occidentale (mediterraneo); quindi siamo noi quei popoli, quelle persone invitate alla esultanza. Immaginate poi dopo Gesù e il suo Vangelo: dovremmo sprizzare felicità da tutti i pori. – Nei versetti conclusivi siamo coinvolti ulteriormente: “voi che amate il Signore” (v.10). Che privilegio essere definiti così, anche se sappiamo come sia modesto, malfermo il nostro amore. Ci viene garantito che “Egli custodisce, protegge la vita dei suoi fedeli”: è così che Egli regna, custodendo e proteggendo gli amati figli. E c’è anche la “bella notizia” finale: “una luce è seminata per il giusto”(TOB): come non pensare qui al Signore Gesù?

don LINO PEDRON

Questo salmo è una manifestazione classica del Dio della tempesta cosmica (Sal 18,8-16, ecc.) contro gli idoli e gli idolatri e in favore dei giusti. È un salmo del giudizio su tutti i popoli che ha in sé un invito alla conversione.

Gesù ci ha insegnato quale sia la giustizia che decide della vita eterna: il mettersi al servizio del prossimo (cfr. Mt 25,31-46). E la lettera di Giacomo ci assicura che "la misericordia ha sempre la meglio nel giudizio" (2,13).

I PADRI DELLA CHIESA

v. 1 "Descrizione del giudizio finale. Un terrore scuoterà la terra; la tromba farà sorgere tutti i dormienti. Davanti al volto del Signore la terra si agiterà come i flutti del mare; un fuoco terrificante procederà davanti al Signore per purificare la terra da tutte le iniquità che l’avevano insozzata. Gli inferi apriranno le loro porte, la morte sarà distrutta. Al suono della tromba, la polvere umana che era perita riavrà spirito e vita. In un batter d’occhio, la moltitudine immensa, che giace nel soggiorno dei morti, si metterà in moto come i pesci del mare, le ossa cercheranno di riunirsi da ogni parte e completarsi. Tutti gli uomini sorgeranno e grideranno: Gloria a colui che nella sua bontà ci ha riuniti e risuscitati!... Tutti quelli che avranno amato lo Sposo saranno innalzati sulle nubi davanti a lui..." (Efrem).

"Tutto questo salmo si riferisce al Cristo. Il Signore che ha instaurato il suo regno è lo stesso che è stato flagellato, incoronato di spine, appeso al legno, insultato; che è morto, ha ricevuto il colpo di lancia ed è stato sepolto. È risuscitato!" (Agostino).

"Le chiese diffuse per tutto l’universo sono stabili come le isole battute dai flutti" (Esichio di Gerusalemme).

v. 2 "Nubi e tenebre ricordano Esodo e Sinai. Mosè solo entra nella tenebra dov’era Dio (cfr. Es 24,16-17). Nel Nuovo Testamento una nube luminosa rivela agli apostoli il mistero di Gesù (cfr. Lc 9,34)" (Origene).

"È venuto per giudicare nel processo che avevamo contro le potenze avverse. Il Cristo ha regnato tra noi in modo da giustificare quelli che erano nel peccato. Nell’acqua santa e mistica egli ci ha salvati e ha fatto perire il drago con tutte le sue teste" (Eusebio).

"Il Cristo ha regnato su di noi per giustificare con la fede quelli che erano nel peccato" (Cirillo di Alessandria).

v. 3 "Il fuoco simboleggia la potenza divina vendicatrice e anche la luce del vangelo" (Eusebio).

"Questo fuoco è quello che il Cristo è venuto a portare sulla terra ed è anche lo Spirito santo. Questo fuoco consumerà i nemici nel senso che li farà cessare di essere nemici; la carità brucia in loro tutto ciò che non è lei stessa" (Agostino).

v. 4 "Le folgori che rischiarano il mondo sono gli apostoli e gli evangelisti" (Cirillo di Alessandria).

v. 5 "I monti sono gli orgogliosi" (Agostino).

v. 6 «Il coro degli angeli canta: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli" (Lc 2,14)» (Teodoreto).

"Noi abbiamo visto la sua gloria (cfr. Gv 1,14)" (Cassiodoro).

v. 8 "La prima vocazione di Dio è stata rivolta ai giudei (a Sion) e il Cristo stesso si è rivolto dapprima a loro" (Cirillo di Alessandria).

"Quando il Cristo verrà a giudicare, Sion - che è la chiesa - gioirà" (Arnobio il giovane).

v. 10 "Il comandamento dell’amore deve comportare l’odio di qualunque male" (Origene).

"Temi la vendetta del maligno? Ma il Signore custodisce le anime dei suoi servi, li libererà dalle mani dei peccatori. Siate forti, fratelli miei, non solo amando Dio, ma odiando il maligno. Nulla vi spaventi! Chi vi ha chiamati è il più potente" (Agostino).

"Dio custodisce le anime contro il diavolo" (Girolamo).

v. 11 "La luce si è levata per il giusto. Alcuni hanno rifiutato la luce: il sole di giustizia invia dunque i suoi raggi, ma alcuni si coprono gli occhi" (Teodoreto).

v. 12 "La maledizione è dissolta, il regno del Signore ci ha resi costanti nel bene ed esultanti perché la gioia del regno abita in noi" (Gregorio di Nissa).

"Rallegratevi nel Signore! Quando si sente questo, bisognerà dunque contare sulla primavera e le rose? No, la tua gioia è il Signore. Voi avrete in me la pace e nel mondo la tribolazione (cfr. Gv 16,33). Se siete cristiani aspettatevi di soffrire nel mondo, non sperate tempi più felici. Fratelli miei, vi ingannereste. Non promettetevi ciò che il vangelo non vi promette. Colui che non può ingannarsi, né ingannarci, t’ha promesso la gioia, non qui, ma in lui" (Agostino).

Dossologia

Dica lo Spirito insieme alla Sposa:
«Vieni»; «Sì, vieni!», ripeta chi ascolta:
correte incontro al Signore che viene,
l'Amen cantategli, uomini e cose.

Preghiera

Dio, amoroso Signore del mondo:
tutta la creazione sia una continua
tua epifania;
conserva la terra
da ogni arbitrio e arroganza:
nel tripudio di tutte le isole
scienziati e potenti confessino
che tu solo continui a regnare,
o Pastore di costellazioni,
Guida unica e necessaria dei popoli
verso i pascoli della vita.
Amen.

 

 

 

 

 

 

Inserito da  Lunedì, 14 Settembre 2015 Letto 1178 volte Ultima modifica il Lunedì, 14 Settembre 2015
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