Salmo 13

Fino a quando,Signore, mi nascondi il tuo volto?

                                                               non nascondere il tuo volto

                                                                non nascondermi il tuo volto o Signore!

 

1 Salmo. Di Davide.

2 Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi?
Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?

3 Fino a quando nell'anima mia addenserò pensieri,
tristezza nel mio cuore tutto il giorno?
Fino a quando su di me prevarrà il mio nemico?

4 Guarda, rispondimi, Signore, mio Dio,
conserva la luce ai miei occhi,
perché non mi sorprenda il sonno della morte,

5 perché il mio nemico non dica: «L'ho vinto!»
e non esultino i miei avversari se io vacillo.

6 Ma io nella tua fedeltà ho confidato;
esulterà il mio cuore nella tua salvezza,
canterò al Signore, che mi ha beneficato.

COMMENTI:

Ravasi

Con la sua quadruplice martellata ripetizione del grido Fino a quando? il Salmo 13 è uno dei modelli emblematici delle lamentazioni bibliche. Questo interrogativo audace, diretto, categorico, divenuto anche musica in due famose composizioni di F. Liszt (1855) e di J. Brahms (1859), è il grido di un fedele che si sente abbandonato dal suo Signore divenuto indifferente ed ostile. Ma è anche quasi un'eco del respiro di dolore che sale continuamente dall'umanità ferita e impaurita. Ma se il primo movimento della supplica è segnato dall'appello e dalla protesta sincera, il secondo si pacifica già nella fiducia e nel canto gioioso. Il Nemico per eccellenza, la Morte, non griderà il suo epinicio: «L'ho vinto!» (v. 5); sarà, invece, l'orante che eleverà il suo inno di felicità all' Altissimo, fonte di ogni dono (v. 6).

 don GIOVANNI NICOLINI

Molte volte si invocano il Signore, la sua presenza e la sua opera di salvezza ci assale il nemico più forte di noi. Qui però è tutta la violenza del memico ad assalirci e il Signore ci lascia soli! Tutto il Salmo è dunque costruito sul ver.2 e sulla potenza angosciata di quel "fino a quando..?" che grida l'assolutà necessità che Egli non si dimentichi mai di noi e mai ci nasconda il suo volto perchè altrimenti siamo irrimediabilmente esposti all'assalto dei nostri stessi pensieri, alla tristezza del nostro cuore e al dominio del "nemico" sulla nostra persona e sulla nostra vita: così il ver.3. Quindi, i "fino a quando..." del ver.3 dipendono strettamente da quelli del ver.2! O il Signore ci guarda, ci risponde e conserva la luce ai nostri occhi, come ascoltiamo al ver.4, oppure noi inevitabimente precipitiamo preda dell'inimicizia che ci assale dal di dentro e dal di fuori di noi stessi.
Questa inimicizia ha un volto preciso: veniamo sorpresi dal "sonno della morte". Qui mi sembra non si tratti tanto della morte fisica, ma di quell'angoscia di morte nella quale veniamo immersi se abbandonati a noi stessi. Penso al Getsemanni. Penso alla condizione dell'uomo della parabola di Luca 10, mezzo morto sulla strada che scende da Gerusalemme a Gerico: solo lo sguardo pietoso del misterioso Samaritano potrà salvarlo.
Il "ma" che apre il ver.6 viene dalla potenza di una fede più forte della sua stessa spogliazione. Una nuda fede che pur immersa nell'angoscia mortale "confida nella fedeltà di Dio". Veramente il termine sarebbe non quello della "fedeltà" di Dio, ma della sua misericordia. Però si può ricordare che, nella Bibbia, fedeltà e misericordia sono accostati infinite volte tra loro. Fino al punto che la misericordia si rivela come la suprema "verità" di Dio. Allora il credente "esulterà" nella salvezza e "canterà" la lode di Dio "che lo ha beneficato".

 MARY
"Fino a quando...?"
Terribile se pensiamo che questa domanda posta millenni fa ancora oggi è attuale per ciascuno di noi, in ogni tempo e in ogni luogo.
E' un invito alla Speranza, alla Fede e alla Carità da mostrare verso i nostri "nemici" innanzi tutto...perchè altrimenti..."che merito ne avremo"?
Io chiedo a Dio di non mostrarmi la fine di questo tempo di angoscia, di non svelarmi il suo volto se non sono pronta, di non anticipare nulla di ciò che è la sua volontà.
Concedi, o Signore, alla tua serva di continuare a rimanere salda e fedele, nell'Amore.


ROBERTO TUFARIELLO
Che forza in quel "fino a quando" ripetuto e ripetuto nei primi versetti! L'animo è oppresso..., il Signore pare nascondere il suo volto..., e il nemico può gridare a gran voce: "Ho vinto!"(v.5). Ma ecco che il credente non demorde: Dio è la luce dei suoi occhi, l'unica certezza di fronte alla sconfitta e alla morte. E il salmo può chiudersi con una progressione impressionante: dalla fiducia perseverante alla grande gioia, dalla gioia alla esplosione nel canto di ringraziamento e di esultanza: "Ma io nella tua fedeltà ho confidato;
esulterà il mio cuore nella tua salvezza,/
canterò al Signore, che mi ha beneficato"(v.6).



Dossologia
Misterioso Signore del mondo,
che nel Figlio ti sveli e ti doni,
in noi preghi il tuo Spirito santo
le ti canti le lodi più degne.
Preghiera

Dio, fino a quando? C'è qualcuno che ha il cuore troppo devastato, ci sono troppi poveri che si sentono abbandonati! Ma pure quando scende il buio sui nostri occhi e non solo non scorgiamo il tuo Volto ma neppure un debole segno della tua presenza, donaci Padre di credere ancora, di continuare a credere; donaci una incrollabile fede per superare così la notte;

e sperare che anche per i poveri ci sarà salvezza: Signore, nostro unico bene! Amen.

 

 

 

 

 

 

 

 

Inserito da  Mercoledì, 09 Luglio 2014 Letto 962 volte
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