Salmo 25

Salmo cosidetto Alfabetico (v.salmo 119) "Con Dio nessun timore"! 

In te mi rifugio

IL TUO AMORE RICORDA, SIGNORE
Di lettera in lettera il cuore ti canti, Signore.
Per tutte le ore del giorno fioriscano salmi:
Dio è più grande del nostro cuore,
più grande di ogni peccato è l'Amore...

 

1 Salmo Di Davide.
Alef A te, Signore, innalzo l'anima mia,
Bet 2 mio Dio, in te confido:
che io non resti deluso!
Non trionfino su di me i miei nemici!
Ghimel 3 Chiunque in te spera non resti deluso;
sia deluso chi tradisce senza motivo.
Dalet 4 Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
He 5 Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
Vau io spero in te tutto il giorno.
Zain 6 Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Het 7 I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Tet 8 Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
Iod 9 guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
Caf 10 Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Lamed 11 Per il tuo nome, Signore,
perdona la mia colpa, anche se è grande.
Mem 12 C'è un uomo che teme il Signore?
Gli indicherà la via da scegliere.
Nun 13 Egli riposerà nel benessere,
la sua discendenza possederà la terra.
Samec 14 Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.
Ain 15 I miei occhi sono sempre rivolti al Signore,
è lui che fa uscire dalla rete il mio piede.
Pe 16 Volgiti a me e abbi pietà,
perché sono povero e solo.
Sade 17 Allarga il mio cuore angosciato,
liberami dagli affanni.
18 Vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati.
Res 19 Guarda i miei nemici: sono molti,
e mi detestano con odio violento.
Sin 20 Proteggimi, portami in salvo;
che io non resti deluso,
perché in te mi sono rifugiato.
Tau 21 Mi proteggano integrità e rettitudine,
perché in te ho sperato.
22 O Dio, libera Israele
da tutte le sue angosce.

COMMENTI

RAVASI

Quattordici imperativi reggono il salmo. I sentimenti che affiorano sono vivi e calorosi. Pericoli esterni e nemici si affiancano al peccato interiore nel seminare paura nel cuore dell'orante. Ma egli è certo che l'amore di Dio sconfigge ogni incubo: «il tuo amore ricorda, Signore, ma le colpe dimentica, Dio!» (vv. 6.7). L'atteggiamento spirituale che il testo suppone è quello degli 'anawim, cioè dei «poveri di JHWH», coloro la cui ultima fiducia e speranza è solo in Dio, il Liberatore buono e giusto (v. 9). Ed allora, anche se il senso del peccato è lacerante, il cuore è pieno di pace.

GIOVANNI NICOLINI
Vedo che molti individuano un salmo o alcuni salmi come "preferiti", come amati, come i più adatti a interpretare la loro vita e la loro indole interiore. Io ci vado piano, perchè mi capita quello che avverto anche nei confronti della musica: qualche volta mi chiedo come si possa andare più in là di Bach, ma poi mi incontro con Mozart, o con Chopin, o con Brahms...Così anche per i Salmi, come per ogni Libro delle Scritture. Dico questo, proprio perchè sento sempre un'istintiva affezione per questo Salmo. E lo avverto come la mano di Gesù che con tenerezza mi porta fino al fondo della mia miseria per restituirmi incessantemente alla misericordia affettuosa sua e del Padre.
Così amo intensamente i tre passaggi dei vers.6-7, dove sono strettamente congiunti il ricordo e la misericordia del Signore. Chiedo che il ricordo dei miei peccati, che in me è congiunto solo con amarezza e angoscia, nel Signore sia intimamente congiunto con la sua misericordia. E' meravigliosa la sua capacità di ricostruire anche la storia! Perchè si potrebbe pensare che la sua misericordia vada dal presente al futuro, mentre quello che è passato...ormai è così! Invece vedo con stupore come Egli sia capace di ricostruire e di far risorgere anche il passato, adornandolo e trasformandolo per la potenza della sua misericordia. Nella sua misericordia tutto il passato diventa "storia della salvezza"!
Per questo sono molto contento che la nuova versione italiana dica che tutti i sentieri del Signore sono amore e "fedeltà". La versione precedente diceva "verità" e non "fedeltà". Invece è stata per me scoperta sorprendente e meravigliosa constatare che nel testo originale ebraico quella che noi chiamiamo "verità", è appunto chiamata "fedeltà", cioè fedeltà di Dio al suo patto di elezione e di amore verso il suo popolo e verso l'intera umanità. Il termine "verità" mi sembra troppo gelato, e anche troppo limitato, sia rispetto al termine greco che, come dicevo nei giorni scorsi significa "non-nascosto", sia rispetto al termine ebraico che consegna tutto quello che noi chiamiamo "verità" alla fedeltà del Signore. Egli è "fedele" al suo amore per noi: qualcosa di infinito, che non cessa di uscire dal suo "essere nascosto", e che incessantemente cresce!
Allo stesso modo amo la versione del ver.14, che rispetto alla precedente traduzione che diceva che "il Signore si rivela a chi lo teme", qui dice che "il Signore con chi lo teme", un'espressione molto più adatta per rendere il termine ebraico che, come dice la versione latina dall'ebraico proposta da S.Girolamo, contiene la nozione del "segreto": ogni nostro ascolto della Parola è essere ammessi dal Signore a conoscere qualcosa di nuovo del suo "segreto", cioè di quello che nessuno al mondo può pretendere di possedere interamente: sempre qualcosa di nuovo ci aspetta!
Per questo, i vers.15-22 cantano l'umile pace del povero e del peccatore che può abbandonarsi con piena fiducia a Dio che lo ama.
Come vedete, sono riuscito a dirvi solo qialche parola su alcune delle Parole meravigliose che oggi il Signore ci regala.

S. AGOSTINO

[v 1.] Dello stesso David. Il titolo "di David" può attribuirsi non solo all'Uomo Mediatore Cristo Gesù, ma a tutta la Chiesa già perfettamente costituita in Cristo.
Fammi giustizia, o Signore, giacché io ho camminato nella mia innocenza. Giudicami, o Signore, poiché dopo la misericordia che tu per primo mi hai usata, ho qualche merito per la mia innocenza la cui via ho custodita. E sperando nel Signore non sarò smosso. Tuttavia, non sperando in me, ma nel Signore, resterò in Lui.
[vv 2.3.] Mettimi alla prova, o Signore, e sperimentami. Mettimi alla prova e sperimentami, o Signore, perché nulla in me rimanga nascosto; rendimi noto, non a te, cui niente è nascosto, ma a me e agli uomini. Saggia al fuoco i miei reni e il mio cuore. Applica come fuoco la medicinale purificazione ai miei piaceri e ai miei pensieri. Poiché la tua misericordia è davanti ai miei occhi.Perché, per non essere consumato da tale fuoco, davanti ai miei occhi non sono i miei meriti ma la tua misericordia, per la quale a questa vita mi hai condotto. E mi sono compiaciuto nella tua verità. E poiché mi è dispiaciuta la mia menzogna, mentre gradita mi fu la tua verità, io stesso con essa ed in essa mi sono compiaciuto.
[v 4.] Non mi sono seduto nel consiglio della vanità. Non ho scelto di riporre il mio cuore con coloro che si sforzano di prevedere in che modo possano essere felici con il godimento dei beni effimeri, il che non può accadere. E non avrò parte con coloro che commettono iniquità. E poiché [la vanità stessa] è la causa di ogni ingiustizia, non avrò complicità occulta con coloro che commettono iniquità.
[v 5.] Ho avuto in odio il convegno dei maligni. Ma per giungere a quel consiglio della vanità, si formano i raggruppamenti dei maligni, che io ho avuto in odio. E non mi siederò con gli empi.E perciò, in tale consiglio non mi siederò con gli empi, cioè non sarò d'accordo con loro. E non mi siederò con gli empi.
[v 6.] Laverò tra gli innocenti le mie mani. Purificherò tra gli innocenti le mie opere; laverò tra gli innocenti le mie mani, con le quali abbraccerò le tue altezze. E starò attorno al tuo altare, o Signore.
[v 7.] Per udire la voce della tua lode. Per apprendere in qual modo lodarti. E narrare tutte le tue meraviglie. E quando avrò imparato, narrerò tutte le tue meraviglie.
[v 8.] Signore, ho amato la bellezza della tua dimora, cioè della tua Chiesa. Ed il luogo dell'abitazione della tua gloria, dove, mentre dimori, sei glorificato.
[v 9.] Non perdere con gli empi la mia anima. Non perdere dunque insieme con coloro che ti hanno odiato la mia anima, che ha amato la bellezza della tua casa. E la mia vita con gli uomini sanguinari: con coloro che hanno odiato il loro prossimo. Con questi due precetti infatti è resa bella la tua dimora.
[v 10.] Nelle cui mani sono le infamie. Non mi perdere insomma insieme con gli empi e con gli uomini sanguinari, le cui opere sono inique. La loro destra è ricolma di doni. E quanto è stato dato loro per ottenere la salvezza eterna, essi l'hanno convertito in mezzo per ottenere i doni di questo secolo, ritenendo la pietà un mestiere lucrativo 1.
[v 11.] Io invece ho camminato nella mia innocenza; riscattami ed abbi pietà di me. Mi valga per il conseguimento della liberazione il prezzo tanto grande del sangue del mio Signore; e nei pericoli di questa vita, non mi abbandoni la tua misericordia.
[v 12.] Il mio piede è rimasto nella rettitudine. Il mio amore non si è allontanato dalla tua giustizia. Nelle chiese ti benedirò, o Signore. Non nasconderò a coloro che hai chiamato, la tua benedizione, Signore, poiché congiungo al tuo amore l'amore del prossimo.

 

Dossologia
Questi canti offriamo a te,Padre,
perchè nati noi siamo nel Cristo,
da lo Spirito eletti tuoi figli.
Preghiera
Padre, dimentica i nostri peccati,
ricorda soltanto il tuo amore infinito;
conservaci nella tua verità:
illuminati da essa in ogni momento,
possiamo seguire la strada della vita
sulla quale ci precede il tuo Figlio Gesù.
Amen.

 

 

Inserito da  Giovedì, 24 Luglio 2014 Letto 1530 volte
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