Salmo 28

Lamento individuale con rendimento di grazie

             signore mia roccia            A te protendo le mie mani 

                     A Te grido Signore mia Roccia                               Ascolta la mia voce quando alzo a Te le mie mani

Oh, le attese al colloquio impossibile!
Le tue labbra sigillate sono la lapide sulla mia preghiera.
Ti parlo, ti parlo, Signore, e tu non rispondi.
Perchè? Saranno un monologo ancor disperato
queste confidenze a te solo aperte, uguali a primule nella notte?
Ma ora oltre la paura
la presenza di Lui ci compensa:
anch'egli, anch'egli è con noi
nell'orto: sola
risposta al grande silenzio.

1 Di Davide.
A te grido, Signore, mia roccia,
con me non tacere:
se tu non mi parli,
sono come chi scende nella fossa.
2 Ascolta la voce della mia supplica,
quando a te grido aiuto,
quando alzo le mie mani
verso il tuo santo tempio.
3 Non trascinarmi via con malvagi e malfattori,
che parlano di pace al loro prossimo,
ma hanno la malizia nel cuore.
4 Ripagali secondo il loro agire,
secondo la malvagità delle loro azioni;
secondo le opere delle loro mani,
rendi loro quanto meritano.
5 Non hanno compreso l'agire del Signore
e l'opera delle sue mani:
egli li demolirà, senza più riedificarli.
6 Sia benedetto il Signore,
che ha dato ascolto alla voce della mia supplica.
7 Il Signore è mia forza e mio scudo,
in lui ha confidato il mio cuore.
Mi ha dato aiuto: esulta il mio cuore,
con il mio canto voglio rendergli grazie.
8 Forza è il Signore per il suo popolo,
rifugio di salvezza per il suo consacrato.
9 Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità,
sii loro pastore e sostegno per sempre.

COMMENTI

1 – RAVASI
Nel silenzio di Dio muto come una lapide si leva il grido di un uomo circondato da perversi e da ingiusti. Eppure egli è certo che, nonostante l'indifferenza apparente di Dio e la situazione quasi mortale del giusto, uno sbocco ci sia: Dio «paga secondo le opere» (v. 4). È a questo punto che la scena muta con violenza: Dio parla ed interviene ed allora il grido del giusto si trasforma in benedizione e in lode (vv. 6-9). Il Salmo 28 è, quindi, un canto di attesa della Parola di Dio, l'unica parola risolutrice che squarcia la notte dell'anima e blocca la morte. «Ecco, vengono giorni in cui manderò la fame sul paese: non fame di pane ne sete d'acqua, ma di udire la parola del Signore», diceva il profeta Amos (8,11).

2 – GIOVANNI NICOLINI
La supplica del ver.1 può farla veramente chi ha ben conosciuto che tutta la sua vita nasce dalla Parola di Dio. E per questo può e deve pregarlo di non tacere: la sua Parola è fonte della nostra vita. Il suo silenzio è morte! E ancora per questo il Salmista supplica il Signore di ascoltarlo quando gli si rivolge alzando le mani nella preghiera. Sono affermazioni preziose perchè anche noi possiamo oggi chiederci e verificare se e quanto viviamo di questa Parola! Sono sicuro che ognuno di voi intuisca come precipiterebbe la nostra vita se non avessimo il dono quotidiano della Parola!
Nella richiesta del ver.3 – "non trascinarmi via con malvagi e malfattori..." – mi sembra di vedere non solo e non tanto il pericolo di esserne la vittima, quanto piuttosto quello di esserne sedotto fino a diventare come loro. E questo anche perchè più che essere persone fisiche, questi "malvagi e malfattori" sono potenze negative che incontriamo e ci assalgono nel nostro pensiero e nel nostro cuore. Il loro potere seduttivo ("parlano di pace") facilmente ci assale e ci inganna, mostrandoci il male come bene.
Il ver.5 ci porta un'osservazione di grande rilievo sulla quale interrogarci: fino a che punto le potenze del male conoscono il mistero della salvezza divina? Se infatti molte volte gli spiriti cattivi gridano di conoscere chi sia Gesù, che si vede costretto a farli tacere, ascoltiamo da Paolo che la sapienza divina, che è sapienza della Croce, "nessuno dei dominatori di questo mondo l'ha conosciuta; se l'avessero conosciuta, non avrebbero crocefisso il Signore della gloria (1Corinti 2,8). Dunque, le potenze del male vengono ingannate dal sacrificio d'amore di Dio che nel Figlio offre la vita sulla Croce. "Non hanno compreso l'agire del Signore, e l'opera delle sue mani" ascoltiamo al ver.5.
La fede del Salmista è edificata sulla sua diretta e profonda esperienza della salvezza che ha ricevuto in dono da Dio, che ha ascoltato la sua supplica. Questo evento salvifico diventa, mentre è ricordato dalla Parola, conferma che Dio è veramente il nostro Signore: "Mi ha dato aiuto: esulta il mio cuore, con il mio canto voglio rendergli grazie". Il "miracolo" della Parola di Dio è questo: anche oggi, anche noi, anche ciascuno di noi come noi tutti insieme, sperimentiamo nel concreto tessuto della nostra storia che "forza è il Signore per il suo popolo, rifugio di salvezza per il suo consacrato". Insieme a Gesù, e cammminando con Lui, riceviamo la Parola come donata a noi e operante la nostra salvezza. E la preghiera di Gesù – "Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità..."(ver.9) – diventa la nostra preghiera.

3 – FAMIGLIE CRISTIANE

E' un'invocazione al Signore affinchè difenda i suoi discepoli dall'empietà; anche questo salmo, come tanti altri, può essere considerato una supplica al Re dell'Universo per evitare "...d'essere travolto con gli empi, con quelli che operano il male. Parlano di pace al loro prossimo, ma hanno la malizia nel cuore....". Queste ultime parole del salmista sono di una sorprendente attualità in quanto le recenti cronache giudiziarie dimostrano la falsità di certi operatori di pace impegnati sul fronte della solidarietà e dimostrano, come c'insegna il Quoelet, che "...Non c'è niente di nuovo sotto il sole..." (1,9).
La preghiera ispirata ci stimola inoltre a chiedere al Signore che intervenga per castigare gli empi "Ripagali secondo la loro opera e la malvagità delle loro azioni. Secondo le opere delle loro mani, rendi loro quanto meritano". E' un'invocazione che molti cristiani (chiamati in virtù del battesimo e della cresima a combattere il male) dovrebbero recitare con costanza, unitamente alla preghiera di conversione per i peccatori. Purtroppo il buonismo ha preso il sopravvento e a causa del "dialogo" a tutti i costi gli strumenti delle tenebre hanno ghettizzato i valori cattolici.
La parte finale del salmo si conclude con un ringraziamento al Signore che ha dato ascolto alla preghiera del suo "vero discepolo", il quale ha sempre posto in Dio la sua fiducia. Purtroppo l'ideologia atea, propagata dalla Russia come castigo di Dio per la mancata adesione agli appelli della Madonna diffusi da Fatima, ha offuscato l'indispensabile fiducia in Dio che Gesù invita ad esercitare "Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta..." (Mt. 6,31).
Il diavolo è talmente furbo che da un lato stimola i "suoi figli spirituali" a "pregarlo" per ottenere i suoi favori (sesso, potere, denaro ecc.) e dall'altro lato, mediante le sue serpeggianti teorie in antitesi con gli insegnamenti della Sacra Scrittura, scoraggia le persone a pregare il Signore in quanto sa benissimo che l'aumento di preghiera (soprattutto il Rosario ed i salmi) provocherebbe la sua sconfitta. Quindi satana spinge gli uomini ad aver fiducia gli uni negli altri, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti!

Dossologia
Con il Figlio che fu esaudito
per noi gema lo stesso suo Spirito,
gema e canti perchè non sappiamo
mai pregarti e lodarti, o Padre.

Preghiera
Sia la terra una selva di mani alzate,
perchè la preghiera di tutti i poveri e degli innocenti
finalmente riesca a rompere il tuo silenzio:
c'è gente, specialmente tra i potenti,
che non vuole sapere nulla di te, Signore
neppure che tu ci sia,
pur parlando sempre di pace!
Signore, intervieni e poni fine all'ignominia.
Amen.

Inserito da  Sabato, 26 Luglio 2014 Letto 988 volte
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