Benvenuti Sotto il manto di Maria

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Inserito da  Sabato, 31 Maggio 2014 Letto 50116 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Agosto 2014

659 pensieri

  • Link al commento Elena Venerdì, 29 Luglio 2016 inviato da Elena

    Dai «Discorsi» di sant\'Agostino, vescovo
    (Disc. 103, 1-2. 6; PL 38, 613. 615)
    Felici coloro che hanno meritato di ricevere
    il Signore nella propria casa

    Le parole di nostro Signore Gesù Cristo ci vogliono ricordare che esiste un unico traguardo al quale tendiamo, quando ci affatichiamo nelle svariate occupazioni di questo mondo. Vi tendiamo mentre siamo pellegrini e non ancora stabili; in cammino e non ancora nella patria; nel desiderio e non ancora nell\'appagamento.
    Ma dobbiamo tendervi senza svogliatezza e senza intermissione, per poter giungere finalmente un giorno alla meta. Marta e Maria erano due sorelle, non solo sul piano della natura, ma anche in quello della religione; tutte e due onoravano Dio, tutte e due servivano il Signore presente nella carne in perfetta armonia di sentimenti.
    Marta lo accolse come si sogliono accogliere i pellegrini, e tuttavia accolse il Signore come serva, il Salvatore come inferma, il Creatore come creatura; lo accolse per nutrirlo nel suo corpo mentre lei doveva nutrirsi con lo Spirito. Il Signore infatti volle prendere la forma dello schiavo ed essere nutrito in questa forma dai servi, per degnazione non per condizione. Infatti anche questa fu una degnazione, cioè offrirsi per essere nutrito: aveva un corpo in cui sentiva fame e sete.
    Così dunque il Signore fu accolto come ospite, egli che «venne fra la sua gente, ma i suoi non l\'hanno accolto. A quanti però l\'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio» (Gv 1, 11-12). Ha adottato dei servi e li ha resi fratelli, ha riscattato dei prigionieri e li ha costituiti coeredi. Tuttavia nessuno di voi osi esclamare: «Felici coloro che hanno meritato di ricevere Cristo in casa propria!». Non rammaricarti, non recriminare perché sei nato in un tempo in cui non puoi vedere il Signore nella carne. Egli non ti ha privato di questo onore, perché ha assicurato: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l\'avete fatto a me» (Mt 25, 40).
    Del resto tu, Marta, sia detto con tua buona pace, tu, già benedetta per il tuo encomiabile servizio, come ricompensa domandi il riposo. Ora sei immersa in molteplici faccende, vuoi ristorare dei corpi mortali, sia pure di persone sante
    . Ma dimmi: Quando sarai giunta a quella patria, troverai il pellegrino da accogliere come ospite? Troverai l\'affamato cui spezzare il pane? L\'assetato al quale porgere da bere? L\'ammalato da visitare? Il litigioso da ricondurre alla pace? Il morto da seppellire?
    Lassù non vi sarà posto per tutto questo.
    E allora che cosa vi sarà?
    Ciò che ha scelto Maria: là saremo nutriti, non nutriremo. Perciò sarà completo e perfetto ciò che qui Maria ha scelto: da quella ricca mensa raccoglieva le briciole della parola del Signore. E volete proprio sapere quello che vi sarà lassù? Il Signore stesso afferma dei suoi servi: «In verità vi dico, li farà mettere a tavola e passerà a servirli» (Lc 12, 37).

  • Link al commento Elena Venerdì, 29 Luglio 2016 inviato da Elena

    Dice la gente: se non hai voglia di pregare, è meglio non farlo. E' una bugia e un argomento carnale specioso, perché se preghi solo quando hai voglia di farlo presto smetterai di pregare; questa è la tendenza naturale della carne.
    Ioann di Kronstadt

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    Preghiera a Santa Marta

    O santa Marta, donna della Palestina e donna del Vangelo,
    tu hai ricevuta la grazia di poter conoscere
    il nostro Signore Gesù Cristo
    ed hai potuto gioire della sua presenza
    Con fiducia ci rivolgiamo a te.
    Ti confidiamo le nostre difficoltà e sofferenze.
    Aiutaci a riconoscere nella nostra esistenza
    la presenza luminosa del Signore
    come tu l'hai ospitato e servito nella casa di Betania.
    Con la tua testimonianza, pregando e operando il bene
    hai saputo combattere il male;
    aiuta anche noi a respingere ciò che è male,
    e tutto ciò che vi conduce.
    Aiutaci a vivere i sentimenti e gli atteggiamenti di Gesù
    e a rimanere con Lui nell'amore del Padre,
    per diventare costruttori di pace e di giustizia,
    sempre pronti ad accogliere e soccorrere gli altri.
    Proteggi le nostre famiglie,
    sostieni il nostro cammino e mantieni ferma
    la nostra speranza in Cristo, risurrezione di via.
    Amen.

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    PREGHIERA PER USCIRE DALLO STATO DI TIEPIDEZZA
    (S. ALFONSO)
    Mio Dio, riconosco sinceramente che una vita piena di negligenze come la mia, non può piacervi. Veggo bene che sono proprio io, con la mia tiepidezza, a chiudere la porta delle grazie che vorreste farmi.
    Signore, non mi abbandonate ancora; continuate a usarmi la vostra misericordia, perché io voglio sorgere da questo stato miserabile.
    Sì, da ora innanzi, o mio Dio, sarò più premuroso nel domare le mie passioni e nel correggere i miei difetti (specialmente...); seguirò più docilmente le vostre ispirazioni; sarò più sollecito nell'adempiere i miei doveri religiosi e professionali.
    In una parola, mi propongo di mettere tutta la buona, volontà per contentarvi, e per eseguire coraggiosamente quanto è dì maggiore gradimento alla vostra divina Maestà.
    O Gesù, Voi siete stato tanto prodigo di benefizi con me, fino a dare il vostro sangue e la vostra vita per salvarmi; non è conveniente che io continui a essere tanto avaro con Voi.
    Voi meritate tutto l'onore, tutto l'amore e tutti i sacrifizi da parte mia; ma, mio divino Redentore, voi ben conoscete la mia fiacchezza. Datemi la vostra mano onnipotente, che mi aiuti a sorgere davvero dalla mia tiepidezza, e mi sostenga validamente, lungo il cammino della virtù e della perfezione.
    O Maria, Vergine Immacolata, per l'amore che nutrite a Gesù e a me, aiutatemi a vincere me stesso, a perseverare negli sforzi generosi, e a diventare santo!
    Così sia!

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    29 Luglio
    Il segreto per compiere le tue opere

    Se tu potessi compiere un viaggio, o un'azione benefica col solo pensiero!
    T'insegno il segreto per compiere così
    le tue opere di zelo, di apostolato e di carità.
    Basta che tu abbia l'intenzione di applicare alle anime il mio Sangue Divino:
    nella intenzione e nell'applicazione ci sarà l'efficacia.
    Attingi quanto Sangue vuoi: offrilo a chi vuoi e
    con quella misura con cui concepirai il desiderio.
    Questo apostolato segreto, se è accompagnato dalla fede
    e sostenuto dall'amore, è il più fruttuoso.
    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    L'adorare il Prezzo inestimabile di nostra Redenzione
    è l'oggetto il più tenero che possiamo noi proporci.
    Da questo ne sono a noi derivati i tesori della sapienza e della santità,
    in virtù del Divin Sangue, la gloria santa del Cielo.
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    O Gesù, per i meriti
    del tuo Prezioso Sangue,
    fa che io non mi perda in eterno. "

  • Link al commento Elena Venerdì, 29 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

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    29 luglio - IL SANGUE CHE CONDANNA

    Purtroppo il Sangue di Gesù non è per tutti di salvezza; per molti è di condanna. «Questo Fanciullo - disse il santo vecchio Simeone - è venuto al mondo per la re­denzione di molti e per la rovina di altri». Dipende forse da Dio, se, proprio quel Sangue che ha versato per la nostra reden­zione, sarà la rovina di tante anime? No. Dipende unicamente dalla nostra volon­tà.
    «Per chi vuole sarà di salvezza, dice S. Agostino, per chi non vuole sarà di con­danna».
    Giuda gettò i trenta denari gridando: «Ho tradito il Sangue innocente» e si im­piccò; Pietro rinnegò il Maestro, pianse amaramente e fu perdonato.
    Tutti i giorni si leva una voce al cielo che grida «Vendica, o Signore, il sangue dei tuoi giusti che è stato sparso!»
    Se la voce del sangue dei martiri è così formi­dabile, cosa sarà la voce del Sangue di Cristo?
    Come sarà terribile quella voce nel giorno del Giudizio! I chiodi e le piaghe di Cristo grideranno condanna, per chi ha disprezzato quel Sangue!
    Dio, dice il Pro­feta Ezechiele, chiederà conto di quel Sangue!
    È vero che Gesù è pieno di misericordia e di bontà, ma se non condannasse chi conculca il suo Sangue, sarebbe ingiusto.
    Se per quel Sangue milioni di anime hanno sofferto, dev'essere la loro gloria; se invece tanti peccatori lo hanno profa­nato e non se ne sono pentiti, dev'essere la loro condanna.
    «Come la misericordia, dice lo Spirito Santo, così l'ira divina, di­scende veloce sul nostro capo».
    E per noi?
    Il Sangue di Gesù sarà di sa­lute o di condanna?
    O Gesù fa che le tue piaghe siano il nostro rifugio in vita e in morte e il tuo Sangue la nostra salvezza, perché noi non solo confidiamo in te, ma ti amiamo.

    ESEMPIO: Innumerevoli e terribili sono gli esempi dai quali si rileva come Dio punisca anche in questa vita coloro che oltraggiano il Sangue Prezioso del suo Figliuolo.

    A Malaga, durante la guerra civile, che insanguinò la Spagna, alcuni giovinastri, penetrati in una chiesa dov'era veneratis­sima una prodigiosa immagine del Cro­cifisso, se ne impossessarono e, bestem­miando, la trascinarono per le vie, la cal­pestarono e ridussero in pezzi. Ad un tratto il giovane che aveva par­ticolarmente infierito sul volto disse: «Buttiamo via questo Cristo! Pare mi guardi in un certo modo....» Gli altri risero della sua paura. Dopo l'atto sacrile­go si recarono in una bettola, si ubriacaro­no e, cantando canzoni oscene, si accinse­ro a tornare a casa. Quando furono in strada, quegli che aveva infierito sul sacro Volto esclamò: «Ma che notte buia, ragaz­zi!». «Si vede che sei ubriaco - gli risposero i compagni - il tempo è bellissimo, le stel­le brillano in cielo e la luna illumina que­sta notte incantevole». II giovane andò a letto molto turbato e fece sogni strani. Al mattino la madre, come al solito, andò a svegliarlo. «È tardi, alzati poltrone e goditi questa magnifica giornata di sole» e così dicendo spalancò la finestra. Il giovane si stropicciò gli oc­chi: «Mamma - gridò disperato - io non vedo più la luce. Ieri ho profanato il volto insanguinato del Crocifisso miracoloso e Dio mi ha punito. Sono diventato cieco». Sarà stata una coincidenza? Chi sa!

    PROPOSITO: Pensiamo spesso alle pene dell'Inferno e così non offenderemo Dio.

    GIACULATORIA: O Gesù, per i meri­ti del tuo Prezioso Sangue, fa che io non mi perda in eterno.

  • Link al commento Elena Giovedì, 28 Luglio 2016 inviato da Elena

    28 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno

    Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

    1Pt 1,13-16: Cingendo i fianchi della vostra mente e restando sobri, ponete tutta la vostra speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si manifesterà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma, come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. Poiché sta scritto: Sarete santi, perché io sono santo.

    Attenti alla azione di Satana, egli spesso opera nella notte, ma anche in pieno giorno. Due pericoli sovrastano il vostro cammino di conversione.
    Se avete abbandonato il peccato, e avete intrapreso un cammino di santità, non abbandonatelo.
    Il demonio vi tenterà, cercherà di persuadervi, ora con la dolcezza ora con le lusinghe ora con la violenza.
    I suoi discorsi sono menzogneri, mescola la menzogna con la verità, ma sulla sua bocca non c’è la verità. Il suo regno di dolore e di pena eterna, vacilla, quando gli uomini si convertono al Vangelo; il suo regno tenebroso rigurgita bestemmie, maledizioni quando un peccatore si converte; Satana mette in atto ogni tentativo pur di conquistare un’anima, se circondate la vostra vita con la siepe della Parola di Dio non temete nulla.
    Alla Parola di Dio aggiungete ogni giorno il Pane degli Angeli, quello vero che vi fortifica e vi dona la vita eterna.
    Restare fedeli alla propria vocazione di cristiani non è facile ma con l’aiuto della grazia potete camminare in linea retta senza mai deviare a destra o a sinistra.
    Ma anche il mondo scende in campo per sedurvi, per cercare di convincervi ad abbandonare la strada intrapresa.
    E il mondo se non è più astuto di Satana ha maggiore possibilità di vincere perché vi mostra i suoi falsi tesori e se vi convertite alla sua insipienza potete goderne immediatamente. Questa è la forza del mondo: vi mostra quello che vi può dare e lo può dare se avete accettate la sua stolta sapienza.
    E su questo campo di lotta la vostra libertà si fa più fragile, ma non dovete cedere alle lusinghe del mondo.
    Se da una parte non dovete abbandonare il proposito di giungere alla meta ultima che è il Paradiso, dall’altra parte Satana e il mondo, nemici fortissimi vi combatteranno.
    Guardatevi intorno, i delitti, le guerre, le stragi, la morte che segna interi paesi ha le sue radici proprio in questo aver abbandonato la propria vocazione di cristiani, e aver aperto le porte del cuore alla perfidia di Satana e alla immoralità del mondo.
    Interi paesi sono sprofondati in tanta scelleratezza, paesi abbandonati alla violenza del demonio e alla amoralità del mondo.
    Se gli uomini hanno deciso di rigettare il credo cristiano inevitabilmente saranno schiavi del peccato, seguiranno il loro signore infernale, assimileranno la menzogna e la perfidia del mondo.
    Vi può essere un mondo più giusto, ma deve risorgere dalla macerie che hanno seppellito civiltà, buonsenso, religione, diritto, legge divina, carità.
    Quando vi incamminate sulle vie della perfezione voi negate l’appartenenza al mondo ma siete nel mondo, nel raggiungere la santità avete allontanato dalla vostra vita il peccato, ma sarete tentati dal diavolo, questi gli eterni pericoli dei santi, essere nel mondo e l’astuzia e la ferocia di Satana.
    Se il cammino da voi intrapreso è sorretto dalla preghiera allora sarete forti, se sarete umili avete già vinto, e nella debolezza sarete forti della forza di Dio, e Gesù l’ha promesso, nel mondo sarete tribolati e sarete tentati, ma in lui e con lui avete già vinto il mondo e l’Inferno.
    Non abbiate paura, e fatevi coraggio a vicenda. Siate umili, e santi testimoni della carità di Gesù.

  • Link al commento Elena Giovedì, 28 Luglio 2016 inviato da Elena

    28 Luglio
    Un fiume rallegra la Città di Dio

    È il fiume regale del Sangue di Gesù, mistico fiume
    a cui tutti possono avvicinarsi e attingere acque abbondanti.
    E chi può resistere alle sue onde possenti che avvolgono,
    trasportano e guidano nell'immenso mare della misericordia?
    Alla S. Messa ho l'impressione, la sensazione, che il Sacerdote sia Gesù.
    Ed è veramente Gesù che celebra, si immola e si dà a me
    con sovrabbondanza di carità e di misericordia.
    Alla Elevazione del Calice pare che la grazia scenda
    col Sangue da sette fonti, portando sette doni all'anima.
    Quel Sangue cancella i peccati, toglie e ripara l'impressione delle colpe,
    la debolezza, la indegnità, infonde novella vita, trasforma l'anima,
    le rivela il Mistero, l'avvicina ad esso e la stabilisce nella sua misericordia.
    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    Il SS. Sacramento sia il centro del nostro cuore.
    E' la mistica cella vinaria, ove Gesù Cristo
    rapisce e a sé chiama i nostri affetti.
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    Gesù, corona dei martiri,
    per i meriti del tuo Prezioso Sangue,
    dona forza ai campioni della fede. "

  • Link al commento Elena Giovedì, 28 Luglio 2016 inviato da Elena

    TTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

  • Link al commento Elena Giovedì, 28 Luglio 2016 inviato da Elena

    28 luglio - I PERSECUTORI DEL SANGUE

    Purtroppo la Passione non ebbe termi­ne sul Golgota e non ha avuto mai termi­ne; ancora Gesù continua ad essere croci­fisso e a versare Sangue. La lotta che si fa alla Chiesa e ai cri­stiani si fa a Cristo, perché i perseguita­ti sono membra del Corpo di Cristo. «Così Cristo continua a sanguinare, non solo per il sangue dei martiri, ma per tutti gli strazi inferti ai suoi fedeli, per le umilia­zioni dei suoi ministri, per i vilipendi al suo Vicario, per le chiese arse e profanate, per le opere distrutte, per la carità infran­ta, per l'usura quotidiana della calunnia.
    Governi, scrittori, oratori, filosofi, tutta una varia coalizione di persecutori che uccide o inceppa l'opera d'amore, la dottri­na e l'espansione della Chiesa, prolun­gando la Passione di Cristo, facendo pio­vere ancora Sangue dalle sue piaghe» (L Giordani. IL SANGUE DI CRISTO).
    Quante volte, anche ai nostri giorni, il S. Sacrificio deve essere celebrato nasco­stamente, perché i sacerdoti o sono in car­cere o ricercati a morte!
    È vero che va in voga un certo ritornello «Cristo sì, preti no!» Ma in realtà la persecuzione è contro il Primo Sacerdote, Cristo.
    «Se tu sei con­tro la Chiesa, dice S. Caterina, come po­trai partecipare al Sangue del Figliolo di Dio? Chi spregia questo dolce Vicario di Cristo, spregia il Sangue!».
    Forse in questo momento tu pensi: «Io non sono un persecutore del Sangue di Cristo!» Bada che, non solo chi imprigio­na od uccide, perseguita; si perseguita anche con la calunnia, l'odio, lo scandalo; si perseguita anche con l'indifferenza. Vi sono «i parassiti del Sangue»
    cioè coloro che usufruiscono dei frutti della Reden­zione, ma nulla fanno per Cristo.
    Quanti ritengono di far una larga concessione al prete, andando in chiesa la domenica! E perciò vogliono essere riveriti, lodati, aiu­tati! No! Dobbiamo essere cristiani gene­rosi, dobbiamo professare la fede per la fede e non per secondi fini, dobbiamo mettere in opera tutte le nostre energie per cooperare alla saldezza della Chiesa, nostra madre.

    ESEMPIO: Il P. Rey nel suo «Mese del Preziosissi­mo Sangue» riporta un episodio della per­secuzione bolscevica, accaduto nella città di Pietroburgo. I rivoluzionari avevano deciso di servir­si, come luogo di ritrovo, di una chiesa. Alcuni fanciulli lo vennero a sapere e, di notte, vi si introdussero; sicché, quando i militi all'alba, sfasciando le porte vi penetrarono, li trovarono tutti inginoc­chiati presso l'Altare. Invitati ad uscire i fanciulli si opposero decisamente. I rivoluzionari puntarono i fucili contro di loro, ma i piccoli non si mossero. Irritati da tanta fermezza fecero fuoco, uccidendone due e ferendo gli altri. Un piccolo ferito, portato a casa, moribondo, disse alla mamma: «Abbiamo difeso Gesù e i rivo­luzionari non hanno osato mettere le mani sul Tabernacolo». Non temiamo le persecuzioni. Vane sono le speranze dei carnefici; la Chiesa non crollerà giammai e il sangue dei martiri sarà seme fecondo di nuovi cri­stiani.

    PROPOSITO: Professiamo apertamen­te la nostra fede e se non ci è dato il privi­legio di spargere il sangue per Cristo, Of­friamogli il martirio del nostro desiderio. GIACULATORIA: Gesù, corona dei martiri, per i meriti del tuo Prezioso Sangue, dona forza ai campioni della fede.

  • Link al commento Elena Giovedì, 28 Luglio 2016 inviato da Elena

    Spirito Santo fa’
    che il mio cuore sia aperto alla Parola di Dio,
    che il mio cuore sia aperto al bene,
    che il mio cuore sia aperto alla bellezza di Dio
    tutti i giorni

  • Link al commento Elena Giovedì, 28 Luglio 2016 inviato da Elena

    Opus Dei
    testi di san Josemaría
    28 luglio 2016
    “Non è difficile trasformare il lavoro in orazione”
    Lavoriamo, e lavoriamo molto e bene, senza dimenticare che la nostra arma migliore è l'orazione. Pertanto, non mi stanco di ripetere che dobbiamo essere anime contemplative in mezzo al mondo, che cercano di trasformare il loro lavoro in orazione. (Solco, 497)

    Siate convinti che non è difficile trasformare il lavoro in un dialogo di preghiera. Non appena lo si è offerto e si è messo mano all'opera, Dio è già in ascolto, già infonde coraggio. Abbiamo raggiunto lo stile delle anime contemplative, in mezzo al lavoro quotidiano! Perché ci pervade la certezza che Egli ci vede, mentre ci richiede continui superamenti: quel piccolo sacrificio, quel sorriso a un importuno, il cominciare dall'occupazione meno piacevole ma più urgente, la cura dei dettagli di ordine, la perseveranza nel compimento del dovere quando sarebbe così facile interromperlo, il non rimandare a domani ciò che dobbiamo concludere oggi..., tutto per far piacere a Lui, a Dio nostro Padre! E magari, sul tavolo di lavoro o in un posto opportuno, che non richiama l'attenzione ma che a te serve da svegliarino dello spirito contemplativo, collochi il crocifisso, che per la tua anima e per la tua mente è il manuale da cui apprendi le lezioni di servizio.

    Se ti decidi — senza singolarità, senza abbandonare il mondo, nel bel mezzo delle tue occupazioni abituali — ad avviarti per questi cammini contemplativi, ti sentirai immediatamente amico del Maestro, con il divino incarico di aprire i sentieri divini della terra a tutta l'umanità. Sì: con il tuo concreto lavoro contribuirai ad estendere il regno di Cristo in tutti i continenti. Una dopo l'altra si succederanno le ore di lavoro offerte per le nazioni lontane che si aprono alla fede, per i popoli orientali ai quali è barbaramente impedito di professare liberamente la religione, per i paesi di antica tradizione cristiana in cui sembra che la luce del Vangelo si sia offuscata e che le anime si dibattano nelle tenebre dell'ignoranza... in questo modo, che grande valore assume un'ora di lavoro, perseverare con impegno costante ancora per un po', qualche minuto ancora, per terminare tutto bene! Stai trasformando, in modo semplice e pratico, la contemplazione in apostolato, come un'imperiosa necessità del cuore che batte all'unisono con il dolcissimo e misericordioso Cuore di Gesù, Signore nostro.

    (Amici di Dio, 67)

  • Link al commento Elena Giovedì, 28 Luglio 2016 inviato da Elena

    La vera giovinezza
    (Generale Mac Arthur, discorso ai cadetti di West Point, 1945)

    La giovinezza non è un periodo della vita, essa è uno stato dello spirito, un effetto della libertà, una qualità dell'immaginazione, un'intensità emotiva, una vittoria del coraggio sulla timidezza. Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni. Si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale. Gli anni aggrinziscono la pelle, la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l'anima. Le preoccupazioni, le incertezze, i timori, i dispiaceri sono i nemici che lentamente ci fanno piegare verso terra e diventare polvere prima della morte. Voi siete così giovani come la vostra fiducia per voi stessi, così vecchi come il vostro scoramento.Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi. Ricettivi di ciò che è bello, buono e grande, ricettivi ai messaggi della natura, dell'uomo e dell'infinito. E se un giorno il vostro cuore dovesse esser mosso dal pessimismo e corroso dal cinismo possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi.

  • Link al commento Elena Giovedì, 28 Luglio 2016 inviato da Elena

    Mensaje espiritualidad mariana

    Maria, che con il suo “si” ha aperto la porta a Dio per sciogliere il nodo dell’antica disobbedienza, è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio perché Egli sciolga i nodi della nostra anima con la sua misericordia di Padre.

    Papa Francesco

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