Benvenuti Sotto il manto di Maria

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Inserito da  Sabato, 31 Maggio 2014 Letto 50122 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Agosto 2014

659 pensieri

  • Link al commento Elena Giovedì, 21 Luglio 2016 inviato da Elena

    21 luglio - I SERAFINI E GLI EROI DEL SANGUE

    Il Sangue di Cristo ha trascinato nella sua scia una schiera luminosa di anime eroiche, quelle dei santi, i quali nella loro vita hanno avuto il solo scopo di ricopiare in se stessi Cristo crocifisso e sanguinante. Tutti i santi, senza eccezione, sia quelli che noi veneriamo sugli altari, sia quelli rimasti sconosciuti, sono i veri serafini ed eroi del Sangue Prezioso.
    Chi nelle spelonche, chi nei deserti, chi sulle vette dei monti, chi nelle celle dei chiostri, chi negli ospedali, chi in terra di Missione, chi nelle grandi città, chi nella propria casa, tutti non hanno amato che Cristo, si sono crocifissi con Cristo, hanno sanguinato con Cristo.
    La vita di ogni santo è impregnata di sangue. Non sono stati solo i martiri a dare il sangue per Cri­sto! C'è il sangue della mortificazione volontaria, il sangue della carità, il sangue dell'apostolato, il sangue del lavoro, - il sangue che ogni virtù fa scaturire da quelle anime che le praticano in grado eroico.
    La massima di tutti i santi è stata: sof­frire, morire, essere sepolti in Cristo!
    Essi hanno raggiunto il grado più alto della perfezione, ma a costo di inaudite soffe­renze. Quale grande ammaestramento per noi! Non dobbiamo credere che i santi siano stati dei fortunati o privilegiati. Dio ci vuol tutti santi e a tutti dà la gra­zia sufficiente per divenirlo. Guardiamo anche noi, come loro, al Santo dei Santi, a Gesù! Il suo Sangue è la linfa vitale del­la santità. Amiamolo ardentemente e di­venteremo santi anche noi.

    ESEMPIO: Il Sangue di Gesù infiammò sempre l'anima di S. Gaspare del Bufalo. La sua mirabile predicazione, la comprensione per le umane sofferenze e il disprezzo di se stesso furono il frutto di questa fiam­ma. Aveva sempre il Sangue di Gesù sulle labbra, come lo aveva nel cuore, e nel par­lare sembrava un serafino, tanto si accen­deva in volto. Una volta i suoi Missionari, desiderosi di sentirlo parlare sul Sangue di Gesù come solo lui sapeva fare, gli dissero a bella posta che quello era un tema arido e difficile. Egli allora ne parlò per diverse ore, senza mai stancarsi e ripetersi, e i suoi uditori ne restarono rapiti con lui. Per propagare la devozione al Prez.mo Sangue soffrì incredibili persecuzioni e, a volte, anche da persone che avrebbero dovuto comprenderlo e difenderlo. Ma nulla valse a farlo desistere. Ovunque an­dava erigeva la Pia Unione del Prez.mo Sangue, inculcava la pratica del Mese del Preziosissimo Sangue e introduceva la recita quotidiana della Coroncina in onore del Prez.mo Sangue. Faceva stam­pare a sue spese opuscoli e foglietti con preghiere, che poi distribuiva gratuita­mente ai fedeli, e cercava di avvicinare i sacerdoti, che si recavano in terra di Mis­sione per esortarli a diffondere il culto al Preziosissimo Sangue. Nelle S. Missioni, quando le anime si ostinavano a rimanere nella colpa, egli si faceva portare con grande solennità il Cristo Morto dinanzi al palco e parlava sul Sangue di Gesù di­sciplinandosi. Molte furono le conversioni ottenute in quel modo. In punto di morte, San Vincenzo Pal­lotti, che lo assisteva, vide la sua anima volare al cielo sotto forma di lucentissima stella e Gesù che andava a incontrarla. L'esempio di S. Gaspare ci accenda di amore verso il Sangue di Gesù e ci dia la speranza di potere un giorno con lui can­tarne le lodi in Paradiso.

    PROPOSITO: Voglio farmi santo! Ripetiamolo non solo con la bocca, ma imi­tando i santi e invocando anche il loro aiuto.

    GIACULATORIA: Sangue Prezioso di Gesù, intenerisci il mio cuore ed accendi in esso un vivo desiderio di perfezione.

  • Link al commento Elena Mercoledì, 20 Luglio 2016 inviato da Elena

    Opus Dei
    testi di san Josemaría
    20 luglio 2016
    “Non voler essere adulto. —Bambino, bambino sempre”

    Non voler essere adulto. —Bambino, bambino sempre, anche se stessi per morire di vecchiaia. —Quando un bambino inciampa e cade, nessuno si sorprende...: suo padre si affretta a rialzarlo. Quando a inciampare e cadere è un adulto, il primo moto è il riso. —A volte, passato quel primo impulso, il ridicolo cede alla pietà. —Ma gli adulti devono rialzarsi da soli. La tua triste esperienza quotidiana è piena di ostacoli e di cadute. Che sarebbe di te se non fossi sempre più bambino? Non voler essere adulto...

    .... —Bambino, e, quando inciampi, ti risollevi la mano di tuo Padre-Dio. (Cammino, 870)

    La devozione che nasce dalla filiazione divina è un atteggiamento profondo dell'anima, che finisce per informare tutta l'esistenza: è presente in tutti i pensieri, in tutti i desideri, in tutti gli affetti. Non avete visto che in famiglia i figli, pur senza rendersene conto, imitano i genitori, ne ripetono i gesti, le abitudini, e concordano con loro in tanti atteggiamenti?

    Lo stesso succede nel comportamento di un buon figlio di Dio: si arriva — senza sapere come, né per quale via — a un meraviglioso deificarsi, che ci permette di inquadrare gli avvenimenti col rilievo soprannaturale della fede; si arriva ad amare tutti gli uomini come li ama il nostro Padre del Cielo e — cosa ancora più importante — si acquista nuovo brio nel nostro sforzo quotidiano di avvicinarci al Signore. Non contano le miserie — ripeto — perché ci sono le braccia amorose di Dio nostro Padre per rialzarci.

    (Amici di Dio, 146)

  • Link al commento Elena Mercoledì, 20 Luglio 2016 inviato da Elena

    Un pensiero tratto dal “Diario” DI SANTA FAUSTINA

    Mercoledì 20 luglio 2016
    Mistero della Chiesa
    «Mi procurano una grande gioia le anime che si appellano alla Mia Misericordia. A queste anime concedo grazie più di quante ne chiedono. Anche se qualcuno è stato il più grande peccatore, non lo posso punire se esso si appella alla Mia pietà, ma lo giustifico nella Mia insondabile ed impenetrabile Misericordia» (Diario, 1146).

  • Link al commento Elena Mercoledì, 20 Luglio 2016 inviato da Elena

    Dio è amore misericordioso
    (Madre Speranza di Gesù, Come un Padre e una tenera Madre)

    Il Signore ama tutti con la sua stessa intensità; se fa qualche differenza, è solo quella di amare di più coloro che, pur pieni di difetti, si sforzano e lottano per essere come lui desidera.

    Quanto più un essere è povero e miserabile, tanto più Gesù sente tenerezza per lui; la sua bontà, straordinaria; si riduce ad essere lui ad attendere o bussare alla porta di un'anima colpevole o tiepida.

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    20 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno

    Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

    Gen 4,1-7: Adamo conobbe Eva sua moglie, che concepì e partorì Caino e disse: “Ho acquistato un uomo grazie al Signore”. Poi partorì ancora Abele, suo fratello. Ora Abele era pastore di greggi, mentre Caino era lavoratore del suolo. Trascorso del tempo, Caino presentò frutti del suolo come offerta al Signore, mentre Abele presentò a sua volta primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e la sua offerta
    . Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. Il Signore disse allora a Caino: “Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovresti forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, e tu lo dominerai”.

    Rimanete fondati nella speranza della salvezza. Il peccato vi separa dalla gioia eterna. Il peccato è in voi. Siete deboli perché portate il pesante fardello del peccato dei vostri progenitori, e l’infedeltà, in cui spesso cadete, vi rende ancora più deboli.
    Ma non dovete avere timore, Gesù viene a voi e sostiene la vostra infermità, e se siete umili, Gesù moltiplica la sua opera di grazia, e tutto restaura.
    Voi siete naturalmente inclinati verso il peccato, ma se vi fate piccoli, riporterete piena vittoria sulla carne, sul mondo, e sul demonio.
    Affermare che l’uomo non pecca è un errore gravissimo, ed è devastante affermare che l’uomo è destinato alla morte.
    L’uomo è stato creato per la vita eterna, per il Paradiso.
    Con la grazia di Dio potete intraprendere un buon cammino di santità e di salvezza.
    Vi invito a recitare il Rosario, preghiera contemplativa che vi dona la piena conoscenza dell’amore di Gesù. Gesù si è fatto Carne, annunciò il regno di Dio, soffrì una terrificante passione e morì sulla croce per salvarvi
    . Questo è l’amore di Dio, e questo vi insegna il Rosario.
    Il Rosario è un eccellente vademecum dell’amore di Gesù, dei prodigi da lui compiute, vi ricorda le sue parole, i suoi insegnamenti, e sopra tutto vi ricorda quanto vi ha amato. Con la grazia di Dio potete vincere, ma dovete essere umili, piccoli.
    Fatevi cera nelle mani del Padre celeste.
    Molti sono tremanti per i tempi tristi che state vivendo, ma tutto vi ricorda la vostra responsabilità.
    Dio attende il vostro sì, e con il vostro sì il mondo si rinnoverà, sarà migliore. Ai mali di oggi rispondete con la santità, all’ira rispondete con la pace, e all’odio con il perdono.
    Non dimenticate mai che tutto concorre al bene per coloro che amano Dio e da lui sono amati.
    Ma bisogna saper leggere in quel santo libro che è la volontà di Dio.
    Nulla andrà perduto, se resterete fedeli alla Legge di Dio certamente vi salverete, con la costanza salverete la vostra vita.
    Alla violenza che ormai ha scardinato la pace nel mondo rispondete con la calma facendovi costruttori di un mondo nuovo, e presto verranno giorni di pace e di gioia.

  • Link al commento Elena Mercoledì, 20 Luglio 2016 inviato da Elena

    20 Luglio

    L'anima rinchiusa nella ferita del Costato
    Ecco, figliuola, la tua anima è in me;
    quante volte l'hai immersa nel Sangue con fede, con umiltà,
    con ardore, altrettante essa è stata lavata, purificata,
    guarita in proporzione della confidenza e dell'abbandono.
    Io sono la Misericordia infinita,
    manifestata agli uomini nella pienezza del mio Amore:
    chi si avvicina alla Croce, chi adora e beve il Sangue della Redenzione,
    ha la pienezza della giustizia.
    Non temere, mi svelo ai piccoli,
    agli umili, cerco cuori che mi accolgano,
    che entrino amorosamente nel mio per non uscir mai più;
    ad essi manifesto le mie tenerezze esuberanti, se l'anima è esuberante di fede;
    inebrianti, se l'anima crede oltre la rivelazione e la manifestazione;
    trasformanti nella mia stessa vita, se l'anima
    asseconda lo spirito della grazia, lo spirito dell'amore.

    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    Beato chi più si arricchisce dei tesori
    che abbiamo nell'applicazione del Sangue di Cristo.
    In proporzione che noi ce lo applicheremo
    cresceranno i gradi di gloria in Paradiso.
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    O Gesù, eterno e sommo Sacerdote,
    io offro il tuo Sangue prezioso
    all'Eterno Padre, affinché mandi
    nella sua Chiesa santi
    e ferventi sacerdoti."

  • Link al commento Elena Mercoledì, 20 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa.
    Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

  • Link al commento Elena Mercoledì, 20 Luglio 2016 inviato da Elena

    20 luglio - I MINISTRI DEL SANGUE

    Gesù è stato il primo Sacerdote che ha offerto al Divin Padre il proprio Sangue per la remissione dei nostri peccati. Per perpetuare la sua offerta, nell'ultima Ce­na, dopo l'istituzione dell'Eucarestia, istituì anche il Sacerdozio: «Fate questo in memoria di me».
    Questa verità è confer­mata dagli Apostoli e dalla perenne tra­dizione della Chiesa. «Il sacerdote, dice S. Tommaso, dovendo essere ministro del Prezioso Sangue è consacrato dal Sangue di Cristo».
    Nella consacrazione egli riceve i più ampi poteri: consacrare il Corpo e il Sangue di Cristo, assolvere dai peccati, conferire la Grazia nei Sacramenti, pregare per il popolo e in nome del popolo cristiano; è davvero «il Signore del Sangue» (S. Caterina).
    Chi chiama il sacerdote ad un ufficio così alto? Non si diventa sacerdoti di pro­prio arbitrio, ma solo chi è chiamato dal Signore può salire l'altare. E Dio non ha preferenze per uomini di illustre casato, anzi sceglie, quasi sempre, i suoi sacerdoti tra le famiglie più umili e povere. Se grande è la responsabilità del sacer­dote, grande è anche la sua dignità e il ri­spetto a loro dovuto. «Se al sacerdote toc­ca di ministrare il Sangue di Cristo, que­sta funzione rende divina la loro dignità e stabilisce il debito di riverenza da parte di tutti: riverenza che va a Dio stesso e a questo glorioso Sangue» (S. Caterina).
    Quante benemerenze del Sacerdozio cattolico! Sia nel campo della carità sia in quello delle scienze e del progresso, è sempre stato all'avanguardia fino al più sublime eroismo. Eppure il sacerdote è l'uomo più odiato e perseguitato. Ma egli, sull'esempio di Cristo, sa perdonare ai suoi persecutori ed è lieto di poter unire il proprio sangue a quello che tutti i giorni offre sull'altare.

    ESEMPIO: Il Card. Massaia racconta che, nel 1863 in Abissinia, due nuovi convertiti, marito e moglie, chiedevano continuamente d'essere ammessi alla S. Comunione. Fi­nalmente li accontentò e nella loro capan­na, addobbata alla meglio, iniziò la cele­brazione della S. Messa. Subito dopo la consacrazione del Calice, la donna comin­ciò a gridare: «Fuoco, fuoco!».
    Le chiese allora la ragione di quel grido ed ella disse: «Quando avete alzato il Calice, ho visto scendere dal cielo un fascio di fuoco; le vostre mani erano infocate e anche il calice era infocato».
    Il Massaia pensò ad un'allucinazione o esaltazione della povera donna e la mise alla prova. Innalzò, dopo la consacrazione, prima un'ostia ed un calice, non consa­crati, poi quelli consacrati e dovette ricredersi, perché la donna continuava a vedere rosseggiare di fuoco solo l'Ostia e il Calice consacrati. Non disse Gesù ch'era venuto a portare il fuoco sulla terra?
    Il fuoco del suo amore, perché di esso bruci il mondo in­tero; ha ordinato ai suoi sacerdoti di mantenerlo vivo in tutte le anime, col­mandole del suo Sangue Prezioso.

    PROPOSITO: Rispetta ed ama il sacer­dote, perché dispensa i tesori del Sangue di Cristo.

    GIACULATORIA: O Gesù, eterno e sommo Sacerdote, io offro il tuo Sangue prezioso all'Eterno Padre, affinché mandi nella sua Chiesa santi e ferventi sacerdoti.

  • Link al commento Elena Mercoledì, 20 Luglio 2016 inviato da Elena

    Citazione spirituale

    La storia ci insegna che il cammino della pace richiede una grande tenacia e dei continui passi, cominciando da quelli piccoli e man mano facendoli crescere, andando l'uno incontro all'altro.

    Papa Francesco
    20 lug 2016

  • Link al commento Elena Martedì, 19 Luglio 2016 inviato da Elena

    Opus Dei
    testi di san Josemaría
    19 luglio 2016
    “Siate molto bambini!”
    Ti consiglio di provare qualche volta a ritornare... all'inizio della tua «prima conversione», il che, se non è proprio come ridiventare bambini, gli assomiglia molto: nella vita spirituale, bisogna lasciarsi condurre con piena fiducia, senza timori né doppiezze; si deve parlare con assoluta chiarezza di ciò che si ha nella testa e nell'anima. (Solco, 145)

    Siate molto bambini! Quanto più piccoli, tanto meglio. Ve lo dice l'esperienza di questo sacerdote, che ha dovuto rialzarsi molte volte nel corso di questi trentasei anni — mi sembrano tanto brevi e tanto lunghi! — vissuti cercando di compiere un'esplicita Volontà di Dio. Una cosa mi ha sempre aiutato: essere rimasto bambino, continuare a rifugiarmi nel grembo di mia Madre e nel Cuore di Cristo, mio Signore.

    Le grandi cadute, quelle che causano gravi devastazioni nell'anima, talvolta con effetti quasi irrimediabili, procedono sempre dalla superbia, dal credersi adulti, autosufficienti. In tali casi, prevale nella persona una sorta di incapacità di chiedere aiuto a chi lo può dare: non solo a Dio, ma anche all'amico, al sacerdote. E quella povera anima, isolata nella sua disgrazia, cade nel disorientamento, nel traviamento. (Amici di Dio, 147)

  • Link al commento Elena Martedì, 19 Luglio 2016 inviato da Elena

    La tua volontà si compia in me
    (Santa Teresa d'Avila)

    In questo istante, o mio Dio,
    liberamente e senza alcuna riserva,
    io consacro a te il mio volere.
    Purtroppo, Signore, la mia volontà
    non sempre si accorda con la tua.
    Tu vuoi che ami la verità
    e io spesso amo la menzogna.
    Tu vuoi che cerchi l'eterno
    e io mi accontento dell'effimero.
    Tu vuoi che aspiri a cose grandi,
    e io mi attacco a delle piccolezze.
    Quello che mi tormenta, Signore,
    è di non sapere con certezza
    se amo te sopra ogni cosa.
    Liberami per sempre da ogni male,
    la tua volontà si compia in me:
    solo tu, Signore, sii il mio tutto.

  • Link al commento Elena Martedì, 19 Luglio 2016 inviato da Elena

    19 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno

    Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

    Ger 7,8-11: Voi confidate in parole false, che non giovano: rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dèi che non conoscevate. Poi venite e vi presentate davanti a me in questo tempio, sul quale è invocato il mio nome, e dite: “Siamo salvi!”, e poi continuate a compiere tutti questi abomini. Forse per voi è un covo di ladri questo tempio sul quale è invocato il mio nome? Anch'io però vedo tutto questo! Oracolo del Signore.

    Siate sempre fedeli alla Legge di Dio. Come albero robusto, piantate la Legge nel vostro cuore affinché porti abbondanti frutti di santità. Non fate del vostro cuore un covo di briganti, voi siete tempio santo di Dio. Circondate il vostro cuore con il baluardo della preghiera, l’umiltà sia il suo cibo, e la carità il suo operare. Ponete attenzione alla presenza della santissima Trinità nel vostro cuore, tutto deve essere puro. Liberatevi da tutto ciò che è sporco e cattivo. Siate pronti ad accogliere quella parola che Dio fa crescere nel vostro cuore e che ha il potere di portarvi alla salvezza. Siate scevri da ogni passione o vizio. Prostratevi interiormente e pregate incessantemente, deponete la menzogna, e nel vostro parlare non vi sia nessuna intenzione di dire il falso, di imbrogliare, di parlare con malizia. Tutti quelli che amano e praticano la menzogna non entreranno nel Regno di Dio. Siate puri, semplici, come bambini affidatevi alle cure materne di Dio. Nel mondo si aggirano inquieti spiriti gravidi di menzogna, si ergono a maestri ma sono ladri perché rubano l’anima dei piccoli e la depongono nel forziere di Satana.
    Voi invece aprite tutta la vostra vita al dolce e possente soffio dello Spirito Santo che avete ricevuto da Gesù, per questo non avete bisogno di nessun maestro. Infatti è lo Spirito il vostro maestro in tutto: egli insegna la verità e non la menzogna. Voi dunque rimanete uniti a Gesù e ogni cosa che fate fatela sempre nel dolcissimo Nome di Gesù.

  • Link al commento Elena Martedì, 19 Luglio 2016 inviato da Elena

    19 Luglio
    Ho lo spirito avvinto alla Croce

    Per le angosce, per gli affanni, per il martirio, per il Sangue,
    per la preghiera, per la riparazione, per la morte di Gesù,
    abbi, o Padre Santo, pietà di me.
    Come il ladro crocifisso al suo fianco, anch'io ripeto
    che ho meritato il castigo della morte con tutti i suoi tormenti,
    i suoi spasimi e le sue agonie.(..)
    Per il Sangue, per le stigmate, per le pene, per l'immolazione,
    per l' impetrazione, per la morte di Gesù, abbi, o Padre Santo, pietà di me.
    Ch'io mi senta ripetere la divina promessa:
    "Oggi sarai con me in Paradiso".
    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    Le vostre piaghe, il vostro Sangue, le spine, la croce,
    il Divin Sangue in ispecie, versato fino all'ultima stilla,
    ahi! con qual voce eloquente grida al mio povero cuore!
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    Eterno Padre, vi offro
    il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo,
    per la propagazione della Chiesa,
    per il Sommo Pontefice, per i Vescovi,
    i Sacerdoti, i religiosi
    e la santificazione del popolo di Dio."

  • Link al commento Elena Martedì, 19 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

  • Link al commento Elena Martedì, 19 Luglio 2016 inviato da Elena

    19 luglio - LA SPOSA DEL SANGUE LA S. CHIESA

    L'Opera di Gesù Cristo non poteva mo­rire con lui. Il suo Sangue doveva conti­nuare a scorrere nelle anime, attraverso i sacramenti. Il Vangelo doveva essere tra­smesso a milioni di uomini e la verità di­fesa dai nemici di ogni tempo. Era perciò necessaria la Chiesa, una santa e universa­le, che potesse compiere questa missione di salvezza. Gesù la fondò su Pietro, roccia inespu­gnabile, ma la fece sgorgare dal suo Cuore tratto. «Quel Sangue che esce dal Cuore di Cristo, dice S. Ambrogio, è prezioso, perché ci dona la Chiesa». E S. Gregorio: «La Chiesa fu fondata col Sangue, crebbe col Sangue, fu nutrita col Sangue, il suo fine sarà dunque il Sangue!»
    Perciò, con­clude S. Caterina: «Il Sangue di Cristo è il tesoro della Chiesa».
    Il Sangue di Gesù,dunque, anima tutta la Chiesa, perché da esso riceve i mezzi per la propria santificazione. La Chiesa non ne è soltanto la conservatrice eterna, ma la dispensiera, avendo avuto da Cristo il mandato di farlo scorrere per la salute di tutte le anime. Ella è la sposa del Sangue di Cristo e la Madre universale di tutti i redenti. Per lei non vi è distinzione di razze, di ceti e persone; tutti i suoi figli ricevono lo stesso battesimo, siedono alla stessa Mensa Eucaristica, ricevono la me­desima Grazia nei sacramenti e sono og­getto delle sue materne premure. Eppure quante persecuzioni contro questa Madre santa e generosa! Quante volte noi pure ci siamo vergognati di di­chiararci suoi figli, quante volte ci siamo rifiùtati di obbedire alle sue leggi! Amiamo la Chiesa, come un buon fi­gliuolo ama la madre, perché fuori di essa non vi può essere salvezza.

    ESEMPIO: Un campione di eroica fedeltà alla Chiesa e al Papa fu S. Gaspare del Bufalo. Nel luglio del 1809, Napoleone, dopo aver occupato Roma, fece arrestare e tra­scinare in esilio Pio VII.

    Ai cardinali, vescovi, e sacerdoti fu im­posto un giuramento di fedeltà all'impe­ratore. Quando Gaspare, da poco più di un anno sacerdote, fu chiamato dal magi­strato e invitato a giurare, rispose con fer­mezza: «Non posso, non debbo, non vo­glio!».
    Né valsero le lusinghe più blande e le più terribili minacce. Le conseguenze di tanto coraggio furo­no l'esilio a Piacenza e le carceri a Bolo­gna, in S. Giovanni in Monte, a Imola e a Lugo di Romagna. Le sofferenze e le pri­vazioni subìte in quei luoghi di pena fu­rono così gravi che lo condussero sull'orlo della tomba. Ma anche in quelle condi­zioni egli rimase irremovibile ogni qual­volta gli si ingiungeva di mancare di fe­deltà al papa. Imitiamolo anche noi in tanta fortezza cristiana! Le persecuzioni più violente non sono riuscite e non riusciranno mai a distruggere la Chiesa, né a interrompere una serie così gloriosa e santa di pontefici. Il Papa è il Vicario di Cristo, il Succes­sore di Pietro, il Maestro di verità.

    PROPOSITO: Non vergognarti di ap­partenere alla Chiesa di Gesù Cristo e di­fendila, quando sentirai calunniarla.

    GIACULATORIA: Eterno Padre, vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, per la propagazione della Chiesa, per il Sommo Pontefice, per i Vescovi, i Sacerdoti, i religiosi e la santificazione del popolo di Dio.

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